Il simposio sulla biodiversità ad Alghero.
Si è concluso venerdì ad Alghero il secondo Simposio internazionale sulla Biodiversità e le funzioni ecosistemiche nel contesto del cambiamento climatico, confermandosi come un momento di confronto di rilievo mondiale. All’incontro hanno partecipato 180 tra scienziati, ricercatori e appassionati provenienti da 6 continenti, insieme a 64 relatori, impegnati nell’analisi delle interazioni tra biodiversità terrestre e marina e nella presentazione di strumenti innovativi per il monitoraggio degli ecosistemi.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, nell’ambito del progetto Nbfc – National Biodiversity Future Center, ha posto l’accento sulle infrastrutture digitali emergenti e sulla piattaforma digitale Nbfc, concepita per integrare dati satellitari, osservazioni sul campo e analisi genomiche. Tali strumenti, insieme all’uso di intelligenza artificiale e modelli ecologici avanzati detti “gemelli digitali”, permettono di prevedere e interpretare in tempo reale i complessi meccanismi che regolano la biodiversità, supportando decisioni scientifiche, politiche e sociali.
Secondo la professoressa Donatella Spano, promotrice del simposio, l’incontro ha offerto un laboratorio di osservazione e condivisione multidisciplinare, rimarcando l’importanza di approcci integrati e innovativi per la conservazione, il ripristino e la valorizzazione della biodiversità. Il simposio, oltre a consolidare la rete internazionale di esperti, ha anticipato già il prossimo appuntamento, proseguendo il percorso iniziato con la prima edizione.




