Di Nolfo contro Delmastro: “Volo militare con nuovi detenuti per il carcere di Alghero”

Il consigliere regionale Valdo Di Nolfo denuncia l’arrivo di nuovi detenuti nel carcere di Alghero

Un volo militare ha portato nel carcere di Alghero detenuti in arrivo dalla Lombardia, il numero di presenti sale ora a 180. Non c’è solo il nodo dei detenuti sottoposti al 41-bis che il Governo vuole trasferire a Bancali, Cagliari/Uta e Nuoro. Al Tommasiello arrivano altri ospiti, di quelli comuni. Lo denuncia il consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo: “Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile”.

L’esponente del gruppo Uniti per Todde attacca il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia. “Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale – ricorda -. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente”.

“Trasferimenti già programmati”

Il consigliere regionale ricorda che la media di detenuti prima era tra gli 80 e i 90, ma si è arrivati a 159 e da ieri sera il numero di ospiti è diventato 180. Secondo Di Nolfo non si tratterebbe di una decisione dell’ultimo minuto, presa magari dopo le parole di Delmastro. “Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane – denuncia -. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi”.

Il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto – conclude Valdo Di Nolfo -. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile”.

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