Alghero, Langella riapre il dibattito sull’abusivismo: “Servono controlli equi e costanti”

Alghero, abusivismo e controlli: ritorna in campo Gianfranco Langella al centro di un dibattito pubblico cittadino. Il tema riguarda la gestione del territorio, la presenza dell’abusivismo commerciale e la richiesta di maggiore equilibrio nei controlli.

Nel quadro politico locale, Langella rappresenta una figura conosciuta della scena amministrativa algherese già precedentemente impegnato in politica nel consiglio comunale algherese, con esperienza maturata negli anni all’interno dell’imprenditoria balneare, del dibattito istituzionale cittadino e nel confronto con temi legati al turismo assessore che portò gli storici distributori del latte h24 decoro urbano e gestione degli spazi pubblici.

La sua posizione si inserisce in una discussione che attraversa ciclicamente Alghero, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, quando il centro storico, il porto e le aree di passeggio diventano punti sensibili per attività regolari e fenomeni di vendita non autorizzata.

La denuncia e la storia politica di Gianfranco Langella

“È davvero possibile che in questa città ci sia chi può fare tutto, senza regole, senza controlli, senza conseguenze, mentre chi lavora onestamente viene sanzionato anche per una minima infrazione?”. La domanda apre una riflessione che attraversa più livelli: sociale, economico e istituzionale.

“È una domanda che sempre più cittadini e commercianti onesti si pongono, e a cui non si può più far finta di non rispondere”. Il punto centrale resta il rapporto tra legalità e attività economiche sul territorio.

Nel contesto politico algherese, Gianfranco Langella ha costruito negli anni un profilo legato al confronto diretto con le dinamiche cittadine. La sua esperienza si colloca nel dibattito amministrativo locale, dove temi come commercio, regolamenti urbani e gestione del suolo pubblico hanno spesso occupato uno spazio centrale. La sua voce si inserisce quindi in una tradizione di interventi pubblici che puntano l’attenzione sul rapporto tra regole e applicazione concreta sul territorio.

“Alghero è una città turistica che vive di immagine, qualità e accoglienza”. Ma emerge una criticità: “è anche una città dove a pagare sono sempre gli stessi: quelli con una partita IVA, un indirizzo, una responsabilità precisa”.

“Quelli che non possono nascondersi e che quindi sono i più facili da controllare e sanzionare”. Il sistema di controlli, secondo questa lettura, rischia di concentrarsi solo su chi opera già nella legalità.

“Chi prova a lavorare tutto l’anno, pagando tasse e tributi e facendo sacrifici per mandare avanti un’attività e una famiglia, si ritrova a competere con chi lavora nell’illegalità”. Il risultato appare evidente: “questa non è concorrenza, è squilibrio”.

Estate, sinergia istituzionale e richiesta di continuità.

“Mentre, puntuale come ogni estate, arriva l’ondata dei tappettari e degli abusivi che occupano spazi demaniali nei punti più frequentati, vendendo merce senza autorizzazioni e senza rispettare alcuna regola”. Il fenomeno si ripresenta con regolarità.

“Tutto sotto gli occhi di tutti”. Una frase che sintetizza la percezione diffusa tra operatori e cittadini.

“I controlli sono giusti, ma devono essere equi”. Il principio resta condiviso, ma la sua applicazione diventa il punto critico. “Non possono colpire sempre e solo chi è in regola perché è più facile da individuare”.

“Non basta passare una volta e sequestrare merce. I controlli devono essere continui, visibili, presenti ogni giorno”. La richiesta riguarda la stabilità dell’azione sul territorio.

“Devono mandare un messaggio chiaro: lavorare abusivamente non è più possibile, e magari sarà anche l’occasione per chi oggi è fuori dalle regole di fare un passo verso la legalità”.

“Se i controlli della polizia municipale sulle auto e sui bolli sono ormai fissi e quotidiani, lo stesso deve avvenire contro l’abusivismo commerciale”.

“Porto, passeggiata, centro storico: servono controlli costanti, non sporadici”. E ancora: “tutte le unità e le forze dell’ordine addette ai controlli devono lavorare e contribuire insieme, in sinergia, coordinandosi”.

“Solo così si può dare un segnale serio e credibile”. Perché il rischio resta concreto: “chi è in regola fatica, chi non lo è trova spazio. E così non è più concorrenza, è ingiustizia”.

“Alghero deve garantire equilibrio e rispetto delle regole. Deve tutelare chi lavora onestamente e dare un segnale forte e continuo”.

“Perché una città che non difende chi paga le tasse è una città che perde credibilità, identità e futuro”.

Condividi l'articolo