La chiusura della Grotta Verde ad Alghero.
Con l’avvio della stagione turistica coincidente con il weekend di Pasqua e Pasquetta, la mancata apertura della Grotta Verde di Alghero ha sollevato non poche critiche. Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, non risparmia accuse sulla gestione di uno degli attrattori più importanti del territorio: “Nonostante un meteo favorevole, con la chiusura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua e Pasquetta, l’amministrazione Cacciotto certifica la sua incapacità nel gestire uno degli attrattori più importanti del territorio”.
Secondo Cocco, il danno economico è immediato e consistente: “Parliamo di un danno economico da decine di migliaia di euro di mancato incasso per l’ente Parco. Risorse che oggi vengono perse, con un danno economico diretto per l’intero sistema turistico locale”. L’attenzione poi si sposta sulla programmazione: “Non siamo davanti a un imprevisto, ma alle conseguenze di una gestione insufficiente targata Campo Largo. Non si può arrivare a Pasqua con un attrattore chiuso per mancanza di atti che dovevano essere programmati per tempo”.
Il sindaco Cacciotto è chiamato direttamente a fornire spiegazioni: “Chiediamo al sindaco Cacciotto di spiegare come sia possibile che uno dei siti più strategici del Parco, che abbiamo restituito alla città con grande impegno, ora resti chiuso proprio nel primo grande banco di prova della stagione”, prosegue Cocco. La critica si estende anche alla narrativa della maggioranza, accusata di vanificare gli sforzi degli operatori turistici privati: “Si parla di destagionalizzazione, ma così si vanificano gli sforzi degli operatori turistici privati: se gli attrattori restano chiusi nei periodi chiave, il resto è solo uno slogan”.
L’attacco finale punta sull’ulteriore stanziamento di fondi pubblici per il Parco, giudicato inappropriato in questo contesto. “Oltre il danno, con decine di migliaia di euro persi per la chiusura, l’amministrazione Cacciotto prepara la beffa con uno stanziamento di 100mila euro per il Parco, ovviamente a spese dei contribuenti – conclude Cocco -. Ora serve subito un cambio di passo, perché così si danneggia la città e si sprecano i soldi dei contribuenti”. L’appello, in sostanza, è a un intervento immediato per evitare ulteriori perdite economiche e una gestione inefficiente dei principali attrattori turistici.
