Tutte le rapine del ladro mascherato da Salvador Dalì della Casa di Carta ad Alghero.
Una scia di rapine messe a segno e sventate sta gettando nel panico i commercianti di Alghero. Un rapinatore seriale, ormai tristemente noto per la maschera di Salvador Dalì (resa celebre dalla serie La Casa di Carta), sta colpendo a ritmo serrato diverse attività della città, dalle farmacie ai grandi centri di elettronica.
L’ultimo assalto: caos al Trony di Galboneddu.
L’episodio più recente risale a domenica 8 febbraio. Poco prima della chiusura, l’uomo ha fatto irruzione nel punto vendita Trony di Galboneddu, all’ingresso della città. Indossando l’ormai iconica maschera, il malvivente ha tentato un colpo rapido, ma ha dovuto fare i conti con la reazione inaspettata di un dipendente. Il lavoratore, senza esitazione, ha lanciato alcuni prodotti dagli scaffali contro l’intruso, colpendolo e costringendolo alla fuga a mani vuote tra la sorpresa dei clienti presenti.
Colpita la Farmacia Ciriolo.
Solo ventiquattr’ore prima, nella serata di sabato 7, il rapinatore era riuscito invece a portare a termine il suo piano ai danni della farmacia Ciriolo, in via Manzoni. In questo caso, l’uomo si è presentato armato di pistola, seminando il terrore tra il personale e i clienti. Sotto la minaccia dell’arma, si è fatto consegnare l’incasso della giornata per poi dileguarsi rapidamente tra le vie del centro. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma lo shock per i presenti è stato enorme.
La reazione del Tabacchino “La Pergola”.
La “carriera” del rapinatore ha però incontrato ostacoli anche altrove. Al bar tabacchi La Pergola, il titolare Piero Daga ha dato prova di estremo coraggio. ”Gli ho lanciato una stecca di sigarette in faccia e l’ho preso in pieno”, ha raccontato Daga. ”Poi l’ho inseguito fino alla pineta, dove è riuscito a far perdere le proprie tracce grazie all’oscurità”.
Identikit di un seriale: le indagini dei Carabinieri.
Gli inquirenti sono al lavoro per collegare i vari tasselli di un puzzle che conta ormai almeno quattro episodi in pochi giorni. Oltre ai colpi citati, si valuta la mano dello stesso autore per alcuni assalti ai supermercati Conad e Coop. I Carabinieri del reparto Radiomobile stanno analizzando minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza. In città la tensione resta altissima: i commercianti chiedono a gran voce un potenziamento dei controlli e pattuglie costanti per porre fine a questo assedio che sta privando Alghero della sua consueta serenità.
La reazione del sindaco.
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Il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, è intervenuto con fermezza sulla questione sicurezza a seguito della recente ondata di criminalità, come rapine e auto bruciate, esprimendo piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e invitando la comunità a evitare allarmismi e strumentalizzazioni politiche.
”Sono in continuo contatto con la Prefettura, la Questura e i Carabinieri – ha detto -. Sono tutti al lavoro e li ringrazio per quanto stanno facendo sia per assicurare alla giustizia il rapinatore seriale, sia per le indagini condotte in relazione alle auto bruciate. Episodi non collegati uno all’altro, in ogni caso gravi e da contrastare con decisione. Questo non significa minimizzare quanto accaduto. È evidente che un problema esiste e va affrontato con serietà, determinazione e strumenti adeguati, ma senza strumentalizzazioni e senza creare un clima di allarme che non giova a nessuno”.
Le parole della minoranza.
La minoranza non ha tardato a farsi sentire con una nota di Fratelli d’Italia. ”È paradossale sentire il sindaco che parla di “città sicura” e di percezione sbagliata dei cittadini, mentre chiede al Governo di mandare più agenti. O il problema esiste, oppure no. E se esiste, il Comune non può limitarsi a commentarlo, ma deve agire” dichiarano Pino Cardi, coordinatore cittadino, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia. FdI definisce ipocrita l’accusa di strumentalizzazione politica di fronte a una chiara recrudescenza di episodi criminali come rapine e auto incendiate. Il partito sottolinea come tali fatti incidano pesantemente sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini.




