Alghero piange Tore Lai, l’ultimo saluto all’uomo dei coralli

Tore Lai Alghero

Addio a Tore Lai.

Alghero si è stretta attorno alla famiglia di Tore Lai, noto in città per aver dato lustro alla città portando avanti un’arte per cui è celebre: quella del corallo. L’ultimo saluto è stato celebrato ieri nella chiesa di San Giuseppe, rendendo omaggio all’esperto sommozzatore che ha saputo navigare tra le insidie di un mestiere tanto affascinante e antico.

Lai ha portato avanti una tradizione storica, appartenendo a quella schiera di pionieri che, tra gli anni Sessanta e Settanta, sfidavano gli abissi per raccogliere l’oro rosso, vivendo sulla propria pelle l’epoca più fiorente di una tradizione che affonda le radici nelle antiche rotte mediterranee, ma anche la più pericolosa. Infatti furono tante le vite infrante in questo eroico mestiere. Il suo merito più grande è stato quello di trasformarsi in un narratore appassionato, capace di portare il racconto delle profondità algheresi alla ribalta nazionale attraverso i media.

Questa dedizione nel divulgare un’identità così specifica ha colpito profondamente i suoi concittadini, tanto che anche il sindaco Raimondo Cacciotto lo ha ricordato come un innamorato della propria terra e di quegli scogli dove era cresciuto. Con la sua partenza, Alghero vede sbiadire uno dei volti più autentici di quella cultura marinaresca che ha reso la città di Alghero celebre nel mondo, lasciando un vuoto profondo in chiunque veda nel corallo non solo un prezioso ornamento, ma il sacrificio e il coraggio di uomini straordinari.

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