Rafforzata l’assistenza sanitaria per turisti e operatori all’Asinara

Rafforzata l’assistenza sanitaria per turisti e operatori all’Asinara

Si rafforza l’assistenza sanitaria all’Asinara.

Un nuovo modello organizzativo per l’assistenza sanitaria stagionale sull’isola dell’Asinara è stato formalmente avviato grazie al rinnovo del Protocollo d’intesa, siglato ieri, 12 marzo 2026, nella sala riunioni della Capitaneria di porto di Porto Torres. La novità principale introdotta riguarda la programmazione triennale del servizio sanitario per le estati 2026, 2027 e 2028, sostituendo la precedente gestione basata su accordi annuali.

L’intesa ha visto la firma di Flavio Sensi, direttore generale dell’Asl numero 1 di Sassari, del sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, della dottoressa Maria Elena Dessì, direttrice esecutiva dell’Agenzia Conservatoria delle Coste, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del Presidente del Cisom – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, dottor Benedetto Barberini, e del Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres, Capitano di Fregata Mirko Orrù. L’obiettivo condiviso dai firmatari è rafforzare la tutela sanitaria dei visitatori e degli operatori presenti nell’area del Parco.

La Capitaneria di porto di Porto Torres ha avuto un ruolo fondamentale nel favorire il coordinamento tra i diversi enti coinvolti, facilitando la definizione di un modello organizzativo comune per la gestione del presidio sanitario sull’isola. In base all’accordo, l’assistenza continuerà ad essere garantita attraverso gli ambulatori di Cala Reale e Cala d’Oliva, con il supporto operativo del Cisom, che assicurerà interventi medici e copertura sanitaria sull’intero territorio dell’isola.

Il presidio offrirà le prime cure a chiunque si trovi o transiti sull’Asinara. L’attività dell’ambulatorio di Cala d’Oliva sarà garantita durante le ore diurne, mentre l’ambulatorio di Cala Reale resterà operativo dalle 9:30 alle 17:30, con una pausa tra le 12:30 e le 14:30, periodo durante il quale sarà comunque garantita la reperibilità del personale sanitario.

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