Un intervento operativo per ridurre il razionamento.
Nel territorio comunale di Bonorva è entrato in funzione nei giorni scorsi un nuovo impianto di approvvigionamento idrico in località Punga. L’attivazione del pozzo a Bonorva rappresenta una risposta immediata alla crisi che da mesi interessa il sistema idrico del nord-ovest della Sardegna e che ha colpito anche il Meilogu.
Nonostante le recenti perturbazioni, la disponibilità d’acqua continua a restare critica. Le difficoltà strutturali degli invasi di Bidighinzu, Temo e Cuga hanno reso necessario il razionamento disposto da Abbanoa, che a Bonorva è scattato dal 1° novembre 2025 con l’erogazione a giorni alterni.
Il pozzo di Bonorva collegato ai serbatoi comunali.
Per limitare i disagi alla popolazione, l’amministrazione comunale ha dichiarato lo stato di calamità per emergenza idrica e avviato un confronto tecnico con Abbanoa. A seguito di un sopralluogo congiunto, è stata individuata come soluzione prioritaria la realizzazione di un pozzo a Bonorva in prossimità del serbatoio di Punga, recentemente collegato alla rete idrica comunale.
L’impianto consente un incremento della risorsa disponibile stimato tra i 4 e i 5 litri al secondo. Un apporto che permette di attenuare gli effetti del razionamento e garantire maggiore continuità nell’erogazione dell’acqua, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.
Finanziamenti regionali e nuove trivellazioni in programma.
Come scrive La Nuova Sardegna, parallelamente all’intervento già completato, la Regione ha assegnato al Comune di Bonorva un finanziamento pari a 235.495,35 euro. Le risorse saranno destinate alla progettazione e alla realizzazione di altri due pozzi artesiani, oltre alle opere di pompaggio e canalizzazione necessarie al collegamento con i serbatoi locali.




