L’iniziativa Clothes Sharing a Castelsardo.
L’iniziativa “Clothes Sharing Castelsardo” si è conclusa con risultati che gli organizzatori definiscono ampiamente positivi. L’iniziativa, promossa dalle associazioni Sa Domo de Totus, Avis Castelsardo, Caritas Castelsardo e dall’associazione Michele Giua, ha superato la semplice funzione di distribuzione di abiti, configurandosi come una pratica di solidarietà e mutualismo capace di creare relazioni e rafforzare il senso di comunità.
In un periodo caratterizzato dal rincaro dei beni di prima necessità, dagli effetti sociali di un’economia condizionata da conflitti internazionali e dagli investimenti nel riarmo, l’esperienza ha rappresentato una risposta collettiva ai bisogni materiali e sociali delle persone. Accanto al sostegno diretto alle famiglie, l’iniziativa ha promosso un modello di economia circolare, contrastando lo spreco e richiamando l’attenzione sulle implicazioni ambientali e sociali del consumo rapido di abbigliamento.
Particolare rilievo ha avuto l’attenzione rivolta ai bisogni concreti delle comunità coinvolte. La raccolta degli indumenti è stata guidata da richieste specifiche, alle quali ha risposto una rete di volontarie e volontari coordinata e partecipativa. I turni previsti per sei persone hanno spesso visto l’adesione di otto o nove volontari, segnalando un coinvolgimento superiore alle aspettative.
La composizione dei partecipanti ha riflettuto la pluralità della cittadinanza Giovani e giovanissimi, adulti, anziane e anziani, persone di diverse provenienze, anche non sarde, hanno portato le proprie storie all’interno di un’esperienza condivisa, rafforzando il senso di appartenenza e la solidarietà tra i cittadini.
Determinante è stato anche l’apporto della Cvsm – Protezione Civile di Castelsardo, che ha collaborato concretamente alla distribuzione degli abiti e alla consegna dei capi alle strutture di Sassari, con cui è stata attivata una rete per la redistribuzione dei materiali avanzati. Un sostegno che, pur intervenuto a iniziativa già in corso, si è rivelato fondamentale per l’efficacia complessiva del progetto.
La generosità della cittadinanza ha tuttavia imposto un limite logistico. Lo spazio disponibile non ha consentito di accogliere tutte le donazioni, costringendo gli organizzatori a chiudere anticipatamente la raccolta. Nato a Sassari cinque anni fa e ora giunto a Castelsardo, Clothes Sharing conferma come la forza della comunità possa tradursi in azioni concrete di solidarietà e autorganizzazione. Le associazioni coinvolte hanno espresso l’intenzione di proseguire su questa strada, consolidando reti e collaborazioni, nella convinzione che la risposta a emergenze sociali ed economiche possa essere solo collettiva.
