Il caso dei telefoni muti a Castelsardo.
Da oltre quattro mesi il centro storico di Castelsardo convive con i telefoni fissi inutilizzabili e collegamenti internet assenti, una condizione che continua a esporre i residenti, in gran parte anziani, a seri rischi sul piano della sicurezza. È su questo scenario che il gruppo consiliare di opposizione “Castelsardo Bene Comune” ha deciso di intervenire direttamente, rivolgendosi alla Prefettura di Sassari e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
L’esito negativo del confronto in Consiglio comunale.
La decisione arriva dopo l’esito negativo del confronto in Consiglio comunale. Il 28 novembre scorso, infatti, la mozione presentata dalla minoranza per sollecitare un intervento immediato presso il gestore della rete telefonica e per segnalare formalmente la prolungata interruzione di un servizio essenziale all’Agcom e al Prefetto è stata respinta dalla maggioranza.
Il disservizio, iniziato il 10 settembre, interessa un intero quartiere rimasto senza telefonia fissa e senza connessione internet. Una situazione che assume contorni ancora più critici se si considera che nella stessa area il segnale di telefonia mobile risulta assente o estremamente debole e discontinuo, rendendo impraticabile qualsiasi alternativa di comunicazione in caso di emergenza.
Secondo quanto riferito dall’opposizione, le spiegazioni fornite dalla maggioranza non hanno convinto. In aula sarebbe stato sostenuto che “il sistema di intervento da parte di Telecom deve essere necessariamente attivato dallo stesso utente che patisce il disservizio” e che “non è necessario attivare il Prefetto o le autorità di regolazione della materia perché la ditta interessata sta intervenendo continuamente anche se non riesce a risolvere tutti i guasti che si susseguono continuamente”. Motivazioni che il gruppo di minoranza definisce irricevibili, soprattutto alla luce della durata del problema. Preso atto della posizione dell’amministrazione comunale e dell’assenza di atti formali successivi al dibattito consiliare, i consiglieri di opposizione hanno scelto di muoversi autonomamente, chiedendo l’intervento del Prefetto per ragioni di ordine e sicurezza pubblica e trasmettendo una segnalazione all’Agcom.
I residenti continuano a vivere in condizioni di isolamento.
“Il nostro Gruppo ha comunque avvisato il Prefetto e l’Agcom della grave situazione” afferma Antonio Capula, capogruppo di minoranza. Nel frattempo, sottolinea l’opposizione, i residenti continuano a vivere in condizioni di isolamento. Proprio per questo è stata presentata anche un’interrogazione consiliare per verificare se, anche a seguito della discussione consiliare, siano stati avviati contatti formali con l’Ente gestore della rete telefonica per sollecitare il ripristino delle linee, e se l’amministrazione sia in possesso di una relazione tecnica o di un cronoprogramma per la risoluzione definitiva del guasto. “Altri sindaci, anche di recente in Sardegna, in simili situazioni di isolamento hanno interessato le autorità superiori. Dalla nostra amministrazione che ha bocciato la mozione è arrivato un laconico ‘ce ne stiamo occupando’ ma i telefoni sono muti ormai da 4 mesi”.
