Rientrando da una festa sbattono con lo scooter contro un’auto.
Una serata iniziata con una festa si è trasformata in un episodio di violenza in via Pascoli a Sassari. Quattro giovani, di cui due maggiorenni e due minorenni, stavano facendo rientro a casa quando il motorino guidato dal più giovane si è schiantato contro un’auto parcheggiata sotto una palazzina. Il rumore dell’impatto ha attirato l’attenzione del proprietario del veicolo, che si è affacciato per capire cosa fosse accaduto. Scendendo in strada, l’uomo ha trovato diversi ragazzi che discutevano su come gestire la situazione.
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La lite e l’aggressione violenta.
Secondo l’accusa, il proprietario del mezzo danneggiato avrebbe voluto contattare la Polizia locale per regolare l’incidente e i giovani non avrebbero avuto nessuna intenzione di fare il Cid. Quando l’uomo ha preso il telefono per chiamare i vigili, la discussione sarebbe degenerata: uno dei diciannovenni lo avrebbe colpito con dei pugni al volto per poi andare dietro di lui e immobilizzarlo, per permettere al minorenne, ancora con il casco, di sferrargli più testate. Un terzo ragazzo, anche lui diciannovenne, si sarebbe unito al pestaggio colpendolo con altri pugni.
Le conseguenze per la vittima e le accuse.
L’uomo, soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ha riportato fratture al naso, trauma craniofacciale, contusioni multiple e lesioni permanenti al padiglione auricolare sinistro che comporteranno una variazione permanente dell’udito. La prognosi è stata di 30 giorni. Le accuse per i quattro giovani sono gravi: tentata rapina, per aver cercato di portargli via il cellulare, e lesioni personali gravi, aggravate dall’orario notturno e dall’azione in concorso di più persone.
Il procedimento giudiziario per l’aggressione di Sassari.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Sassari, hanno portato al procedimento penale per i quattro ragazzi di Sassari per l’aggressione. Per il minorenne è stato aperto un procedimento separato davanti al tribunale per i minori, mentre per i due maggiorenni il pubblico ministero Elisa Succu ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare davanti al gup Giuseppe Grotteria si terrà a breve.




