Il caso degli AirPods tra furto a Sassari e ricerche con la geolocalizzazione.
Un paio di auricolari bluetooth rubati da un’auto parcheggiata a Sassari ha dato origine a una vicenda insolita che ha richiesto settimane di controlli. Il caso degli AirPods rubati a Sassari inizia a metà gennaio nel quartiere Cappuccini, dove qualcuno ruba un giubbotto lasciato all’interno di un’auto in sosta. Nella tasca del capo si trovano anche gli auricolari.
Il proprietario, un imprenditore sassarese, prova subito a rintracciare il dispositivo con il sistema di geolocalizzazione integrato. L’applicazione indica più volte una posizione nel centro storico. Per questo motivo l’uomo contatta la polizia locale e chiede supporto per verificare la segnalazione.
Gli agenti effettuano alcuni controlli insieme al proprietario. Il segnale degli AirPods rubati a Sassari appare sulla mappa, ma i tentativi iniziali non consentono di individuare con precisione il punto. La suoneria attivata tramite l’app non risulta udibile e le verifiche si interrompono senza risultati concreti.
Gli spostamenti degli AirPods da Sassari verso l’estero.
Nei giorni successivi la posizione degli auricolari cambia. Il sistema di tracciamento indica prima un passaggio negli Emirati Arabi Uniti e poi una localizzazione in Bangladesh.
Il dispositivo risulta infatti segnalato a Dacca, capitale del Paese asiatico. Dopo questo spostamento il proprietario ritiene improbabile recuperare gli auricolari. Nonostante ciò continua a controllare periodicamente l’applicazione che segnala la posizione degli AirPods rubati a Sassari.
Dopo circa venti giorni si verifica un nuovo cambiamento. Il segnale torna improvvisamente a indicare la città.
Il ritrovamento degli AirPods a Sassari nel centro storico.
Quando il sistema di geolocalizzazione segnala il ritorno degli auricolari, il proprietario contatta di nuovo la polizia locale. Gli agenti effettuano un nuovo controllo nel centro storico seguendo la posizione indicata per gli AirPods rubati a Sassari.
Durante la verifica emerge che i due auricolari si trovano in luoghi diversi. Uno risulta all’interno di un’attività commerciale con la serranda abbassata. L’altro è nella disponibilità dell’uomo che li ha con sé.
Quando il titolare rientra nel locale, gli agenti entrano nell’attività e attivano la suoneria attraverso l’applicazione. Il segnale acustico diventa chiaramente percepibile e permette di individuare gli auricolari all’interno del negozio.
La denuncia dopo il recupero degli AirPods a Sassari.
Come scrive La Nuova Sardegna, gli agenti identificano il titolare dell’attività commerciale, un cittadino bengalese. L’uomo riferisce di avere trovato gli auricolari per strada. La polizia locale valuta le circostanze e procede con una denuncia per ricettazione. Gli auricolari vengono sequestrati e torneranno al proprietario dopo il dissequestro.
