Ambiente, agricoltura ed edilizia: da Alghero le nuove vite per la posidonia

Ad Alghero l’inaugurazione dell’impianto per il trattamento della posidonia spiaggiata

La posidonia spiaggiata ad Alghero rinasce a nuova vita: dall’ambiente all’agricoltura, passando per l’edilizia. Il Consorzio industriale Cipss ha inaugurato l’impianto per il trattamento che garantirà un futuro alla pianta marina che contribuisce alla qualità del mare sardo. Quando finisce sulle spiagge – in base al tipo di litorale – rende migliore l’arenile. Ma in altri casi l’accumulo crea problemi e si rende necessario lo smaltimento. L’impianto inaugurato ad Alghero permette di separare e recuperare la sabbia e lavorare la posidonia: prida oggi è entrato in servizio con i primi carichi.

Le nuove vite della posidonia

Realizzato con fondi Pnrr l’impianto potrà gestire fino a 20mila tonnellate all’anno. “Il futuro della posidonia, invece, potrà prendere diverse strade.

  • Una parte sarà destinata all’ingegneria naturalistica e utilizzata come barriera per l’erosione costiera e la salvaguardia dell’ambiente, ripristinando la funzione fondamentale e naturale di questo residuo vegetale.
  • Si potrà utilizzare come substrato vegetale in agricoltura.
  • I materiali trattati e ripuliti saranno anche trasformati in pannelli fonoassorbenti usati in diversi ambiti, dagli studi di registrazione agli ambienti domestici, dai teatri ai locali pubblici.

L’impianto sarà inoltre in grado di operare anche su diecimila tonnellate annue di rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale, con il recupero delle sabbie e dei materiali di scarto da riutilizzare principalmente nel settore dell’edilizia“.

“L’impianto è costituito da un capannone di circa 1.800 metri quadri, da una linea industriale capace di trattare, in completa automazione, diverse tipologie di rifiuti non pericolosi e in grado di ricavarne materie prime differenziate e di qualità, certificate CE, e un impianto di trattamento dell’acqua di processo che consente di ricircolare circa l’80% dell’acqua necessaria al lavaggio dei rifiuti e contenere quindi considerevolmente i consumi idrici. Entro l’estate sarà inoltre pronto l’impianto di stoccaggio, con una capacità di 14.400 tonnellate di posidonia, che permetterà di liberare spazi sui litorali e lavorare in maniera continuativa i materiali”

Cipss e Comune

“Il completamento dei lavori rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la nostra capacità di rispondere alle sfide ambientali e promuovere modelli di sviluppo sostenibile – commenta la presidente del Cipss, Simona Fois -. Siamo particolarmente soddisfatti di portare avanti questo progetto per rispondere ad un’esigenza concreta del territorio, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e uso responsabile delle risorse naturali. Questo importante risultato è il frutto dell’impegno costante di tutta la struttura, che desidero ringraziare per il grande lavoro svolto”.

“L’apertura dell’impianto – aggiunge il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto – è un’ottima notizia che premia il meritorio lavoro svolto dal Comune di Alghero negli anni della gestione della posidonia spiaggiata. L’assessorato all’Ambiente fa un lavoro importante e meticoloso che coniuga tutela ambientale e fruibilità dei litorali per arrivare, come in questo caso, alla costruzione di una filiera virtuosa in sinergia con le istituzioni del territorio”.

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