Una campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro il bullismo a Sassari.
Anche a Sassari è allarme bullismo e cyberbullismo. Lo ha subìto più del 21% dei giovani, secondo un’indagine dell’ISTAT, presentata nell’ambito di un progetto della Polizia locale con il Comune di Sassari, intitolato ”Sempre in prima fila”. Si tratta di un’iniziativa molto importante con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulla violenza sia online che offline. L’iniziativa è stata accompagnata da una presentazione dei dati ISTAT, che mostrano l’estensione del problema tra i ragazzi.
I dati ISTAT: bullismo e cyberbullismo tra i giovani.
Secondo l’indagine su 789 studenti a Sassari, è emerso che il 21% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito episodi di bullismo o cyberbullismo nei 12 mesi precedenti, più volte al mese. L’8% lo ha subìto settimanalmente, mentre il 68,5% qualche volta. Le vittime sono sia maschi che femmine in un rapporto quasi pari: 21,5 maschi e 20,5 femmine. Si abbassa l’età di chi subisce bullismo con una prevalenza di vittime tra gli 11-13 anni, ovvero il 23,7%.
Le forme di violenza più diffuse includono offese verbali (48,5%), esclusione dal gruppo (35,1%) e minacce (9,0%). Le statistiche mostrano anche un divario di genere, con le ragazze maggiormente esposte alle violenze non fisiche.
L’importanza del supporto e della consapevolezza.
Durante l’incontro, è stato sottolineato il ruolo fondamentale del supporto continuo, sia da parte degli insegnanti (34,7%) che degli sportelli psicologici (347 richieste). Tuttavia, è emerso che molti genitori non sono sufficientemente informati sulle esperienze dei propri figli in relazione al bullismo, sia come vittime che come testimoni.
Interventi efficaci: esperti, regole e formazione
Gli studenti hanno indicato che la presenza di esperti, l’applicazione di regole e sanzioni, sono strumenti utili per contrastare il fenomeno. Inoltre, è stato evidenziato un gap nella formazione dei docenti, con solo il 49,4% che si sente preparato ad affrontare il problema. La maggior parte degli insegnanti (72,9%) ritiene però che sia necessaria una maggiore formazione.
La campagna “Sempre in Prima Fila”: un impegno condiviso
La campagna punta a un impegno congiunto tra scuole, famiglie e istituzioni per contrastare il bullismo e il cyberbullismo, offrendo strumenti pratici e aumentando la consapevolezza. Solo con una collaborazione forte e continua sarà possibile garantire un ambiente sicuro per le future generazioni.
Le problematiche emerse: Doxing, Harassment, Trickering, Cyberstalking
Tra le problematiche legate al bullismo online, sono stati analizzati fenomeni come il doxing (diffusione di dati personali), l’harassment (molestie online), il trickering (inganno intenzionale) e il cyberstalking (persecuzione online). Questi comportamenti richiedono interventi mirati e costanti.




