Gli eventi a 230 anni dall’ingresso a Sassari di Angioy.
La città di Sassari organizza due giornate ricche di iniziative dedicate alla memoria di Giovanni Maria Angioy. Venerdì, in via Pompeo Calvia, scuole e associazioni hanno inaugurato un murale a lui dedicato. Come scrive La Nuova Sardegna, l’opera nasce da un’idea della studentessa Simona Pala ed è stata realizzata dalla classe quinta B del corso di pittura del Liceo Artistico Figari. Con il coordinamento dei docenti Claudio Cupiraggi e Cristiano Sabino. La compagnia Teatro S’Arza ha curato le letture per l’inaugurazione.
Il murale rappresenta il primo passaggio del percorso dedicato ad Angioy a Sassari, che mira a valorizzare la memoria storica attraverso l’arte pubblica e il coinvolgimento diretto degli studenti.
Il progetto culturale inserito nel percorso 1796-2026.
Le celebrazioni fanno parte dell’iniziativa “1796-2026. Tatari tzitade rivolutzionària”, una speciale edizione di Primavere Sarde che unisce studio, cittadinanza attiva e riappropriazione degli spazi urbani come luoghi di memoria. Il progetto è sostenuto dalla Città Metropolitana di Sassari e promosso dal Liceo Artistico Figari, dal Teatro S’Arza, dall’associazione Sa Domo de Totus, dall’Istituto Camillo Bellieni, dalla Delegazione FAI di Sassari, dal Comitato Ambiente Sassari, dall’Assemblea Natzionale Sarda, dall’ITI Angioy e dal Liceo Castelvì.
Il progetto grafico ufficiale nasce da una gara interna alla quinta D di Grafica del Figari. La locandina e la comunicazione web sono state curate dagli studenti Alessandra Nuvoli e Rachele Scanu, sotto la supervisione dei docenti Luigi Fradi e Claudia Usai.
Gli appuntamenti con studiosi e studenti.
A 230 anni esatti dall’ingresso di Angioy in città, la rete di scuole e associazioni propone una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento storico. La mattina di venerdì, all’ITI Angioy, gli studenti incontreranno esperti della storia sarda moderna per un confronto su temi centrali della Rivoluzione Sarda. Parteciperanno studiosi come Federico Francioni, Piero Atzori, Antonello Nasone e Adriana Valenti Sabouret. La moderazione sarà affidata alla professoressa Sara Strinna.
Nel pomeriggio l’Aula Magna del Liceo Artistico Figari ha ospitato un convegno dedicato al rapporto tra memoria pubblica e spazio urbano, con particolare attenzione all’eredità storica legata a Giovanni Maria Angioy.
L’importanza dell’ingresso di Angioy a Sassari nel 1796.
Il 28 febbraio 1796 Giovanni Maria Angioy entrò a Sassari accolto da un entusiasmo popolare che segnò l’inizio di una stagione di grande fermento politico. Quel momento mise in discussione l’ordine feudale e il sistema coloniale imposto dai Savoia, aprendo a prospettive nuove per la Sardegna.




