Aou Sassari, medici in rivolta: scatta il sit-in di protesta

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Medici dell’Aou Sassari pronti a una serie di scioperi.

I medici dell’Aou Sassari si dicono pronti allo sciopero. Un sit-in di protesta si terrà martedì 31 marzo, dalle 9:45 alle 14, dove il personale della dirigenza medica e sanitaria dell’Aou, di Viale San Pietro, protesterà contro il mancato rispetto delle norme contrattuali vigenti. Il presidio si svolgerà in forma statica e pacifica, nel rispetto della normativa vigente. È prevista la partecipazione di circa 100 persone.


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Insieme alla dirigenza medica, la FP CGIL Nord Sardegna avvia una mobilitazione che si preannuncia articolata e prolungata nel tempo. Tra le giornate di lunedì e martedì è prevista la proclamazione di un primo pacchetto di scioperi che coinvolgerà l’intero comparto sanitario del settentrione dell’isola. La protesta si rivolge direttamente all’attuale maggioranza e alla Giunta regionale, accusate di non aver ancora convocato le parti sociali nonostante l’attivazione di numerose procedure di raffreddamento e proclamazioni di sciopero.

La denuncia.

Il malcontento si inserisce in un clima di crescente attesa per la conferenza socio-sanitaria, appuntamento che dovrebbe vedere la partecipazione della Presidente della Regione. Attraverso una nota ufficiale, i professionisti di Sassari denunciano quello che definiscono un inaccettabile svilimento del proprio ruolo. Tra le rivendicazioni principali figurano il mancato pagamento dei premi di risultato dal 2023, la cui erogazione resta priva di certezze temporali, e il blocco dei premi relativi al quinquennio 2013-2017, ancora arenati in contenziosi legali. A pesare sul clima di sfiducia sono anche la cancellazione unilaterale di ore lavorative maturate. Inoltre i gravi ritardi nella distribuzione dei buoni pasto e una disparità economica nei premi di produzione, ritenuti sensibilmente inferiori rispetto a quelli di altre aziende sanitarie sarde.

Per arginare questa deriva, che rischia di compromettere la motivazione e la tenuta del sistema, le organizzazioni sindacali invieranno una formale richiesta di intervento alla presidenza della Giunta Regionale. Le istanze sono chiare: riconoscimento immediato delle somme dovute, trasparenza nella gestione del credito orario e un adeguamento dei trattamenti economici agli standard regionali. I medici ribadiscono che la mobilitazione proseguirà con fermezza e unità, sollecitando la politica a risolvere una situazione giudicata insostenibile, che mina i principi di equità e il rispetto del lavoro sanitario.

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