Un uomo è stato arrestato dai carabinieri a Porto Torres.
Un pomeriggio di tensione ha interessato le vie di Porto Torres, quando un uomo è stato fermato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia durante un normale pattugliamento volto a prevenire reati sul territorio. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di minaccia aggravata e porto abusivo di armi da taglio, un reato recentemente ridefinito dal Decreto Sicurezza che ha introdotto nuove restrizioni sul possesso di coltelli.
Numerose le telefonate alla centrale operativa dei carabinieri.
Le chiamate al numero unico di emergenza 112 hanno allertato la centrale operativa sulla presenza di un individuo in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all’assunzione di alcol. Testimoni hanno segnalato l’uomo mentre si avvicinava ai passanti con comportamenti minacciosi, brandendo un coltello e pronunciando frasi minacciose. La prontezza dei carabinieri ha permesso di raggiungere rapidamente la zona, individuando l’uomo e bloccandolo prima che potesse provocare danni.
I militari di Porto Torres hanno arrestato l’uomo in stato di alterazione.
Durante la perquisizione personale, i militari dell’Arma hanno rinvenuto un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 23 centimetri, immediatamente posto sotto sequestro. La tempestività dell’intervento ha impedito che la situazione degenerasse e ha garantito la sicurezza dei cittadini presenti. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di controlli intensificati, volti a monitorare il rispetto della normativa sul porto di strumenti da punta e taglio, recentemente aggiornati per rafforzare le misure di prevenzione contro episodi di violenza nelle aree urbane. Al termine delle operazioni di identificazione e delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini.
Garantita la sicurezza dei presenti.
I carabinieri hanno agito seguendo procedure consolidate, bilanciando la necessità di fermare l’individuo e di tutelare le persone presenti. L’attenzione dei militari resta alta anche alla luce delle modifiche legislative che restringono il porto di coltelli e strumenti simili, in risposta a episodi di cronaca che hanno evidenziato la pericolosità di tali comportamenti. Il caso di Porto Torres si inserisce in questo quadro normativo più rigido e segna un esempio concreto di applicazione delle nuove disposizioni, sottolineando la funzione preventiva e repressiva della polizia giudiziaria.




