Arresto cardiaco ad Alghero, medico a giudizio per la morte di un 47enne

Sassari Ospedale civile Santissima Annunziata, Sassari

Il malore dopo l’intervento cardiaco e le visite dal medico di famiglia

La vicenda giudiziaria che coinvolge un medico di base di Alghero per l’arresto cardiaco di un suo assistito prende avvio con la morte di quest’ultimo, un uomo di 47 anni, residente ad Alghero, deceduto dopo una lunga fase di malessere successiva a un intervento cardiaco. Il paziente era stato operato il 15 settembre 2021 all’ospedale Civile di Sassari per la sostituzione dell’arco aortico. Dopo quattordici giorni di ricovero, i medici lo avevano dimesso con precise indicazioni di riposo e controllo dei sintomi.

Nel mese successivo, l’uomo si era rivolto più volte al proprio medico di famiglia, presentandosi spesso accompagnato dalla madre. Aveva riferito un progressivo peggioramento delle condizioni generali, con difficoltà respiratorie, dispnea e segni di insufficienza respiratoria. Secondo quanto emerso dagli atti, il quadro clinico non avrebbe mostrato miglioramenti con il passare dei giorni.

Il peggioramento e il ricovero d’urgenza

Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2021, la situazione clinica del 47enne è precipitata. La madre lo ha accompagnato al pronto soccorso di Alghero, dove l’uomo ha accusato un arresto cardiaco. I sanitari lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove è stato ricoverato in condizioni gravissime.

Nonostante le cure ospedaliere, l’uomo è deceduto il 15 novembre. La causa della morte, secondo la ricostruzione tecnica, sarebbe riconducibile a un grave danno cerebrale secondario dovuto all’insufficienza respiratoria, maturato nelle ore precedenti il ricovero.

Le contestazioni della Procura

Per la Procura di Sassari, il medico di base non avrebbe approfondito adeguatamente il quadro clinico del paziente nei giorni precedenti al ricovero. Secondo l’impianto accusatorio, le terapie prescritte si sarebbero limitate a ossigeno e ansiolitici, senza l’indicazione di ulteriori accertamenti diagnostici o l’invio tempestivo in ospedale.

L’accusa sostiene che, in presenza di sintomi persistenti e di un recente intervento cardiaco, il medico avrebbe dovuto attenersi alle linee guida internazionali e indicare esami specifici o indirizzare il paziente al reparto che lo aveva operato.

Il rinvio a giudizio e il processo

Come scrive La Nuova Sardegna, sl medico di famiglia è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Il professionista ha scelto di affrontare il processo con rito ordinario. Nel corso della prima udienza sono state ascoltate la madre e l’ex moglie della vittima, costituite parti civili.

Sarà il dibattimento a chiarire se la condotta contestata abbia avuto un ruolo causale nell’arresto cardiaco dell’uomo di Alghero e nel successivo decesso del 47enne.

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