Tolleranza zero all’Asinara, scoperte discariche abusive nell’isola

I controlli dei carabinieri all’Asinara.

All’Asinara si intensificano i controlli dei carabinieri contro il degrado ambientare nel Parco Nazionale e nell’area marina protetta. L’obiettivo, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico, è quello di ottenere risultati significativi sia sul piano della repressione degli illeciti che su quello del decoro urbano. Qui i militari, infatti, hanno trovato diverse violazioni ambientali.

Cosa è emerso dai controlli.

Una di queste, a Cala della Reale, è stata rinvenuta una grave situazione di incuria presso un immobile concesso per attività di ristorazione. All’interno di un’area recintata, i Carabinieri di Sassari hanno individuato un deposito abusivo di rifiuti ingombranti stoccati direttamente sul suolo, senza alcuna protezione per il sottosuolo o presidio antincendio. Tra i materiali rinvenuti figuravano apparecchiature elettroniche fuori uso, componenti di refrigerazione industriale ossidati, bombole GPL, macerie edili e rottami metallici deteriorati. A seguito del ritrovamento, l’Ente Parco è stato immediatamente attivato per avviare le procedure di rimozione coatta e valutare la revoca della concessione demaniale per il grave inadempimento degli obblighi di tutela.

Contemporaneamente, il monitoraggio costante ha permesso di intervenire anche nel borgo di Cala d’Oliva, dove un imprenditore è stato sanzionato per aver abbandonato un rimorchio privo di motrice in una sosta prolungata non autorizzata. Il mezzo, oltre a violare le norme sul transito, rappresentava un ostacolo al decoro e alla piena fruizione degli spazi pubblici nel cuore del Parco.

Nuovi mezzi dei carabinieri.

A fare da cornice a questi interventi è l’introduzione di un nuovo veicolo elettrico in dotazione ai Carabinieri dell’Isola, un potenziamento logistico che segna un passo fondamentale verso il monitoraggio a “impatto zero”. L’impiego di mezzi a propulsione elettrica consente infatti di pattugliare efficacemente ogni angolo dell’Asinara, dai borghi storici alle aree più selvagge, garantendo un impatto acustico nullo che non disturba la fauna né altera l’equilibrio ecosistemico. Questa sinergia tra tecnologie pulite e vigilanza territoriale riflette la missione profonda dell’Istituzione: proteggere uno degli ecosistemi più preziosi del Mediterraneo garantendo, insieme all’Ente Parco, un futuro incontaminato per l’isola.

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