Auto incendiate ad Alghero e Porto Torres, il caso finisce da Piantedosi

Interrogazione a Piantedosi sulle auto bruciate tra Porto Torres e Alghero

La scia di fuoco che unisce Alghero e Porto Torres per le auto incendiate finisce sul tavolo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. A portare il caso a Roma ci pensa il deputato leghista Dario Giagoni con un’interrogazione

“Ad Alghero, tra il 2025 e l’inizio del 2026, diversi veicoli sono stati distrutti dal fuoco: dall’auto incendiata in via Palomba tra il 3 e il 4 gennaio, ai roghi di aprile e novembre scorsi in altre zone della città. Sono solo alcuni esempi di una situazione che sta creando allarme e paura tra i residenti. Situazioni simili si sono verificate anche a Porto Torres, dove l’8 gennaio, in via Balai, un incendio notturno ha coinvolto un furgone e due auto, causando gravi danni e molta preoccupazione tra gli abitanti della zona. Anche in questo caso, non si tratta di un fatto isolato”.

L’interrogazione di Giagoni

“Non possiamo accettare che interi quartieri vivano nella paura e nell’insicurezza – commenta Dario Giagoni -. Alghero e Porto Torres sono città fondamentali per il nord-ovest della Sardegna, con una forte vocazione turistica e produttiva. Permettere che episodi di violenza e intimidazione si ripetano significa danneggiare la qualità della vita dei cittadini, l’economia locale e l’immagine del territorio.
La sicurezza dei cittadini è una priorità fondamentale dell’azione di governo. Gli episodi che hanno colpito Alghero e Porto Torres richiedono attenzione, responsabilità e interventi concreti, nel rispetto dei ruoli istituzionali e con una collaborazione tra Stato ed enti locali”.

“Con l’interrogazione presentata – conclude il leghista – si vuole sollecitare un intervento rapido e coordinato per rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio, dando risposte concrete a comunità che chiedono maggiore protezione e tranquillità. È dovere delle istituzioni garantire che nessuna parte del Paese venga lasciata sola di fronte a fenomeni che mettono a rischio la sicurezza e la fiducia dei cittadini.“

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