A Sassari il numero dei bambini continua a scendere

culle vuote sassari

I minori da 0 ai 17 sono solo il 12,7% dei residenti.

Una città che invecchia quella di Sassari, nonostante l’aumento degli immigrati anche nel territorio. Perché nel capoluogo della Città Metropolitana di Sassari il numero dei bambini continua a scendere, per effetto di poche nascite e dei più giovani che lasciano il territorio a causa della mancanza di alternative in Sardegna.

Sempre meno bambini non solo a Sassari.

Nel 2025 i bambini della fascia da 0 ai 17 anni era solo il 12,7% della popolazione a Sassari. I dati, raccolti in uno studio di Openpolis incentrato sui giovani e sul loro ascolto nella società italiana, restituisce una fotografia della città tutt’altro che rassicurante. La situazione nei paesi più piccoli è anche più drammatica. Il tasso dei minori è inferiore anche al 10%.

Il dato di Sassari è in linea con i numeri nazionali, dove il fenomeno del calo delle nascite non si arresta. In Italia, infatti, il tasso di fertilità è sceso a 1,14 figli per donna, contro 1,18 dello scorso anno, mentre la soglia di sostituzione è fissata a 2,00 figli per mamma.

Un rapido declino che, stando alle previsioni del 2026, sarà ancora più marcato, dove si prevede che il tasso di fertilità scenderà sotto l’1.11, rendendo l’Italia, il terzo grande paese europeo colpito dal fenomeno dell’inverno demografico. Ma se i dati italiani sembrano allarmanti, quelli dell’Isola sono ancora più preoccupanti. Il tasso della Sardegna è sceso all’0,85 figli per donna, praticamente quasi gli stessi numeri della Corea del Sud.

Il Mezzogiorno, in particolare, è l’area più colpita dal calo delle nascite. Se il nord, con i suoi bassi numeri resiste e resta stabile, è il Meridione che presenta una situazione in rapido declino. Attualmente il tasso di fertilità resta lievemente più alto di quello del Nord in due regioni, Sicilia e Campania, ma molto inferiore alla soglia di sostituzione, poiché è del 1,27 e 1,22 figli per donna con un calo che sale a oltre il 6%. Ciò significa che le due regioni tra meno di un decennio potrebbero raggiungere quasi lo stesso dato della Sardegna. Questo dato è ancora più drammatico considerando che le due regioni del Mezzogiorno sono le più giovani, poiché sono state storicamente serbatoi demografici.

Le cause.

Ma quali sono le cause del calo delle nascite? In primis c’è il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. Sempre meno mamme fertili e quelle poche decidono di lasciare il loro territorio per spostarsi in realtà dove c’è maggiore lavoro. Questo è un problema più accentuato in Sardegna e nel resto del Sud. Il numero delle nascite ha cominciato a calare dagli anni Ottanta e Novanta, così oggi ci sono meno donne dai 20 ai 45 anni.

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Questo a causa della perenne insufficienza di politiche per la famiglia, un’impronta ancora tradizionale e familistica del welfare che non aiuta sopratutto le lavoratrici. Così anche Sassari, addirittura in misura maggiore, risente di una struttura sociale completamente cambiata, dove la popolazione è sempre più anziana e dove non c’è futuro i giovani se ne vanno.

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