Crescono le bollette per l’energia a Sassari.
L’energia è sempre più cara in Sardegna, ma Sassari è stata tra le province dell’Isola con le bollette meno care nel 2025. Mentre il nuovo Decreto Energia promette di alleggerire i costi per il 2026, i dati dell’anno appena concluso confermano un quadro critico per le famiglie sarde.
LEGGI ANCHE: Bollette dell’acqua più care a Sassari, la città maglia nera per sprechi
Caro bollette a Sassari.
Secondo l’analisi di Facile.it, la Sardegna si è confermata la regione con la bolletta della luce più salata, arrivando a spendere il 12% in più rispetto alla media nazionale. All’interno di questo scenario regionale, la provincia di Sassari si posiziona in una fascia di consumo più contenuta: con una spesa media di 799 euro a fronte di un consumo annuo di 2.640 kWh, i sassaresi hanno pagato circa 27 euro in meno rispetto alla media regionale di 826 euro.
Nonostante il dato di Sassari sia inferiore alla media isolana, il divario con il passato resta netto. Basti pensare che nel 2018 la bolletta elettrica media pesava poco più di 500 euro. L’alto costo dell’energia in Sardegna è dovuto in gran parte all’assenza di una rete capillare di gas di città in molte aree, fattore che spinge i cittadini a utilizzare dispositivi elettrici per il riscaldamento domestico, gonfiando inevitabilmente i consumi finali.
Oristano più cara.
L’analisi territoriale mostra differenze marcate tra le varie province. Se Sassari riesce a restare sotto la soglia degli 800 euro, la maglia nera va a Oristano, dove la spesa media è schizzata a 953 euro per consumi superiori ai 3.200 kWh. Seguono in classifica Cagliari con 847 euro e il Sud Sardegna con 802 euro. L’unica provincia più economica di Sassari risulta essere Nuoro, dove i residenti hanno messo a budget mediamente 768 euro.
La guerra potrebbe far salire i prezzi.
Gli esperti di Facile.it avvertono però di non abbassare la guardia. Lo scenario internazionale e il conflitto in Iran potrebbero tradursi in un nuovo incremento del prezzo delle materie prime, rendendo i prezzi estremamente volatili. Per chi ha sottoscritto tariffe variabili nel mercato libero, il consiglio resta quello di monitorare costantemente la propria offerta e confrontarla con le alternative presenti sul mercato per evitare rincari improvvisi e non pianificati.
