Pericolo variante inglese, Bono in lockdown fino al 6 marzo

L’ordinanza del sindaco.

Nel Comune di Bono, il sindaco, in accordo con il Commissario di Ats, ha avviato un protocollo rafforzato per mettere in sicurezza la popolazione.

Ieri pomeriggio, è stata emanata un’ordinanza per la chiusura di tutte le attività, in accordo con la Direzione di Ats e il Servizio di igiene e sanità pubblica, per favorire l’attività di tracciamento costante dei contatti e l’isolamento delle catene di contagio, data la presenza di un alto numero di casi positivi nel Comune, che sarà in corso nell’arco di tutta la settimana.

Fino al 6 marzo a Bono è stata disposta la chiusura di tutte le attività comprese le pasticcerie, queste, all’interno dei loro laboratori, potranno produrre i dolci a lunga conservazione in occasione della Santa Pasqua. Restano aperti tabaccai, giornalai, farmacie, parafarmacie e negozi di generi alimentari. Questi ultimi resteranno chiusi nei giorni di domenica 21 e 28 febbraio. Chiusi anche bar e ristoranti, rimane consentita la consegna a domicilio.

E’ vietato lo spostamento da e per il Comune di Bono, salvo che per comprovate e motivate esigenze lavorative, attività di studio, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Chiusi al pubblico parchi, aree gioco, il cimitero o altri spazi pubblici. Sospeso il commercio ambulante e del mercato settimanale.

Stop anche all’attività didattica in presenza e attivazione didattica a distanza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

Il Dipartimento di Prevenzione Nord di Ats Sardegna precisa che “sono in corso accertamenti di laboratorio e approfondimenti epidemiologici per stabilire se i casi di variante inglese di Bono siano frutto di un caso di importazione o di un contagio locale in famiglia”. Nei casi di focolai con persone provenienti dall’estero, come da procedura, si effettua il sequenziamento del caso positivo, alla ricerca delle varianti. Al momento, quindi, quindi non è ancora possibile stabilire ancora certezza l’origine del contagio.

Sono in corso da parte del personale di Ats ulteriori attività diagnostiche con esecuzione di tamponi naso-faringei e molecolari. Ieri pomeriggio sono stati effettuati 90 test. Il sindaco di Bono, in contatto con il commissario di ATS, ha predisposto un sistema di tracciamento rafforzato per il Comune per mettere in sicurezza la popolazione.

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