Brigata Sassari guida il contingente italiano nel sud del Libano

Il comando della Brigata Sassari nel sud del Libano.

Nelle ore in cui Stati Uniti e Israele hanno lanciato l’attacco all’Iran, i militari della Brigata Sassari si preparano a guidare il contingente italiano nel sud del Libano, assumendo un ruolo fondamentale nella missione di mantenimento della pace lungo la “blue line”, la linea di demarcazione tra Libano e Israele. L’operazione dei Dimonios coincide con una nuova escalation nel Medio Oriente. A Teheran, stamattina, sabato 28 febbraio, sono state avvertite numerose esplosioni che hanno sollevato colonne di fumo, visibili anche da altre città come Isfahan, Qom, Karaj, Kermanshah, Tabriz e Urmia.

La guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Fonti israeliane hanno riferito che l’offensiva ha colpito decine di obiettivi militari, inclusi siti legati al programma di missili balistici, con l’operazione definita “Ruggito del Leone” da Israele e “Operation Epic Fury” dal Dipartimento della Difesa statunitense. Un massiccio dispositivo di sicurezza è stato schierato nel quartiere Pasteur di Teheran, dove si trovano la residenza della Guida Suprema Ali Khamenei e la sede della presidenza, con diverse strade chiuse e controlli intensificati. Secondo fonti citate da media internazionali, Khamenei sarebbe stato trasferito in una località considerata sicura, mentre l’agenzia Irna ha confermato che il presidente Masoud Pezeshkian è “sano e salvo”. Intanto, Netblocks segnala un blackout quasi totale della rete Internet nel Paese, con le connessioni ridotte al 4% dei livelli ordinari, complicando ulteriormente la comunicazione interna e internazionale.

Il comando della Brigata Sassari in Libano.

Nel contesto di tensione internazionale, la Brigata Sassari si appresta a prendere il comando del contingente italiano in Libano all’inizio di marzo, guidando anche il settore Ovest di Unifil, la forza multinazionale delle Nazioni Unite schierata nell’area. Il dispiegamento dei militari italiani, iniziato ai primi di febbraio con la partenza di una prima aliquota dall’aeroporto di Alghero, è previsto si concluda entro la prima decade di marzo. Ieri, venerdì 27 febbraio, dallo scalo civile di Alghero sono partiti gli altri contingenti dei Sassarini, completando così la fase di trasferimento.

L’obiettivo di spegnere le tensioni tra Israele e Hezbollah.

La missione, denominata “Leonte“, ha l’obiettivo di monitorare l’applicazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, approvata l’11 agosto 2006 al termine del conflitto tra Israele e Hezbollah. L’operazione mira a contribuire alla stabilità dell’area e alla sicurezza delle comunità locali, prevenendo ulteriori escalation e garantendo la protezione dei civili. Al comando del contingente italiano e della missione complessiva sarà il generale Andrea Fraticelli, comandante della Brigata Sassari, che guiderà circa 2.800 caschi blu di Unifil, di cui mille militari italiani, inclusi oltre 500 appartenenti direttamente alla Brigata Sassari.

I reparti coinvolti comprendono il Comando Brigata, il 152° Reggimento fanteria Sassari, il Reggimento logistico Sassari, il 5° Reggimento genio guastatori e il 45° Reparto Comando e Supporti Tattici Reggio. L’unità italiana svolgerà funzioni di comando, coordinamento e supporto, assicurando la presenza sul terreno necessaria per mantenere la vigilanza lungo la linea di confine e garantire la collaborazione con le altre forze multinazionali presenti.

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