Cani avvelenati a Sorso: termina il processo all’ex carabiniere

L’inchiesta sui cani avvelenati a Sorso.

La vicenda dei cani avvelenati a Sorso si svolge nel dicembre 2020, quando quattro animali muoiono dopo aver ingerito wurstel imbottiti con un potente lumachicida in una zona di campagna alla periferia del paese. I proprietari, che vivono in un terreno confinante, indicano come possibile responsabile un vicino, ex carabiniere in congedo di 63 anni, con il quale esistevano già tensioni legate ai rapporti di vicinato.

L’uomo respinge subito ogni accusa e, sentendosi ingiustamente chiamato in causa, annuncia l’intenzione di rivolgersi alle forze dell’ordine. Anche i proprietari dei cani presentano denuncia e i carabinieri avviano gli accertamenti per chiarire quanto accaduto.

Le verifiche portano a due esiti diversi. Da un lato, l’autorità giudiziaria archivia la denuncia presentata dall’ex militare. Dall’altro, sulla base dell’esposto dei proprietari degli animali, viene emesso un decreto penale di condanna nei confronti del 63enne, che decide di opporsi e di affrontare il giudizio ordinario.

Il dibattimento sui cani avvelenati a Sorso

Il processo prende forma con l’istruttoria avviata nel settembre 2023. In aula emergono le difficoltà nel ricostruire una dinamica certa. I testimoni ascoltati, compresi gli abitanti della zona, spiegano di non aver mai visto l’imputato gettare cibo oltre la rete di confine.

Le testimonianze e il contesto

Nel corso delle udienze, anche le persone offese ammettono che le accuse si fondano su supposizioni. Un veterinario, che operava in quelle campagne, riferisce che tra dicembre 2020 e marzo 2021 in quell’area si registrarono diversi casi di cani uccisi o avvelenati con sostanze simili. Dalle deposizioni emerge inoltre che gli animali si allontanavano spesso dal cortile, muovendosi liberamente nel circondario.

Gli elementi raccolti delineano un quadro privo di riscontri diretti a carico dell’ex carabiniere, mentre il clima di conflittualità tra confinanti resta sullo sfondo della vicenda.

Come scrive La Nuova Sardegna, al termine del processo, nonostante la richiesta di condanna avanzata dall’accusa, il tribunale pronuncia la sentenza di assoluzione dall’accusa di aver avvelenato e ucciso i quattro cani per l’ex carabiniere di 63 anni.

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