La chiusura del Touch Club a Sassari.
Il Touch Club chiuso a Sassari dopo un blitz riaccende il dibattito sulla sicurezza nei locali e sui controlli amministrativi. Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo le Forze dell’Ordine hanno disposto la chiusura della nota discoteca del centro cittadino. Il provvedimento è arrivato dopo un’operazione congiunta che ha portato alla contestazione di presunte violazioni delle norme di sicurezza. Il gestore Federico Salis respinge però le accuse e parla apertamente di errore.
I controlli sulla sicurezza.
L’operazione si è svolta tra venerdì e sabato nel cuore della movida sassarese. Polizia locale, vigili del fuoco e sezione amministrativa della polizia di Stato hanno effettuato un controllo nel locale di via Carlo Felice. Secondo quanto emerso dalle verifiche, al momento dell’intervento nel locale erano presenti oltre 200 giovani. Le autorità hanno quindi disposto la chiusura dell’attività dopo aver rilevato presunte violazioni legate alla sicurezza e ad alcune prescrizioni che, secondo gli accertamenti, non sarebbero state rispettate.
Il controllo rientra nel piano di sicurezza disposto dalla prefettura dopo i fatti di Crans-Montana. In quell’occasione le istituzioni hanno deciso di rafforzare le verifiche nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento di tutta la provincia di Sassari. L’obiettivo resta quello di prevenire situazioni di rischio e garantire il rispetto delle norme che regolano gli spazi destinati al pubblico.
Parla il gestore Federico Salis dopo la chiusura del Touch Club.
Il gestore del locale, Federico Salis, contesta la ricostruzione dei fatti e sostiene che molte delle prescrizioni richieste erano già state eseguite.
Salis racconta così il momento del controllo: “La cosa più assurda è l’essere arrivati lì, come ci hanno detto, ‘stiamo sequestrando il locale’ per poi finire a vedere che le prescrizione richieste erano state svolte e fatte e allora lì attaccarsi a una capienza. Capienza che a noi dai nostri collaboratori e conta persone risulta consona a 174 loro, con una collaboratrice con una penna e ‘+ 1 + 2 + 1‘ cosa mai vista né hanno contato 240 soprattutto contando doppie le persone che rientravano per il guardaroba e ricontando anche nostre dipendenti che stavano spostando le cose che testimonieranno questo”.
Secondo il gestore il conteggio delle persone presenti nel locale avrebbe portato a un risultato non corretto. Per questo motivo la difesa dell’azienda punta a dimostrare che la capienza reale rispettava i limiti previsti.
La questione delle pratiche e della capienza.
Salis spiega anche che la situazione potrebbe derivare da un errore amministrativo legato alle pratiche presentate per l’ampliamento degli spazi del locale. Il gestore afferma: “Noi abbiamo presentato un esame progetto per la seconda sala e ampliamento con una nuova società che risulta ancora in valutazione e loro a quanto pensa il tecnico hanno sovrapposto le 2 pratiche con quella della touch family approvata nel 2023 e mai modificata e quindi l’errore è loro”.
Il nodo riguarda quindi la documentazione relativa alla seconda sala e all’ampliamento della struttura. Secondo il tecnico della società, le autorità avrebbero confuso due pratiche diverse, generando così una contestazione che l’azienda considera infondata.
I danni economici e lo stop all’attività.
La chiusura del locale ha avuto conseguenze immediate sull’attività. Il Touch Club rappresenta una realtà consolidata della movida sassarese e impiega diversi lavoratori.
Salis evidenzia l’impatto economico del provvedimento e racconta le difficoltà dell’azienda in queste settimane: “Nel frattempo sempre perché ormai inizio a pensare ad accanimento perché assurdo pensare che ‘a campione’ esca sempre il touch. Fa sorridere che gli interventi vengano fatti sempre il venerdì per non poterci consentire di presentare le opportune integrazioni. Nel frattempo in azienda come la nostra ha perso 2 settimane , spese degli ospiti, lunedì ci saranno da pagare fornitori e 14 dipendenti stanno fermi”. Il blocco dell’attività pesa quindi su dipendenti, fornitori e sull’organizzazione degli eventi già programmati.
Touch Club chiuso a Sassari: sicurezza e manutenzione del locale
Il gestore ribadisce che il locale rispetta gli standard di sicurezza previsti. Secondo la versione della società, tutti i sistemi vengono controllati con grande frequenza e gli interventi richiesti dalle autorità sono stati eseguiti rapidamente.
Il livello di sicurezza del Touch Club di Sassari.
“Il Touch a livello di sicurezza a occhi nostri e dei tecnici competenti è perfetto. Ha una manutenzione trisettimanale di tutti i sistemi – evidenzia Federico Salis -. Quello che c’è stato richiesto è stato fatto in 24H pur di lavorare! Non sappiamo più che fare davvero per poter lavorare sereni, perché è assurdo”.
Il gestore sottolinea quindi l’impegno dell’azienda nel mantenere il locale in condizioni di sicurezza e nel rispettare le indicazioni ricevute durante i controlli. La vicenda resta ora al centro delle verifiche amministrative. Nei prossimi giorni potrebbero emergere nuovi elementi utili a chiarire la situazione. Nel frattempo il caso del Touch Club continua a far discutere la città, tra esigenze di sicurezza e diritto al lavoro delle attività della notte.
