Predda Niedda, incontro tra comitato e sindaco su debito Abbanoa e crisi

Il Comitato Predda Niedda ha incontrato il sindaco di Sassari

Il direttivo del Comitato Predda Niedda, guidato dal presidente Marco Taula ha incontrato il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Al vertice anche i consiglieri del Comitato Armando Miccio, Valerio Scanu e Tore Piana e il capo di gabinetto del sindaco, Fabio Pinna.

Gli imprenditori della ex Zir

“Il Comitato, che riunisce numerosi imprenditori dell’area di Predda Niedda, si propone come interlocutore e facilitatore tra operatori economici, Commissario liquidatore e amministrazione comunale. Con l’obiettivo di contribuire alla soluzione delle criticità dell’ex ZIR.
Al centro dell’incontro le storiche problematiche dell’area, con particolare attenzione al tema prioritario del passaggio di competenze dalla Regione Sardegna al Comune di Sassari. È stato ribadito come Predda Niedda, pur essendo oggi di competenza regionale, sia a tutti gli effetti parte integrante del territorio cittadino. Estendendosi su circa 400 ettari tra il quartiere di Li Punti e il centro urbano, e rappresentando uno dei principali poli produttivi e commerciali del Nord Ovest della Sardegna”.

Il mega debito con Abbanoa

“Il Comitato ha evidenziato le principali criticità infrastrutturali e gestionali – viabilità, illuminazione, sicurezza, manutenzioni – soffermandosi in particolare sul blocco del trasferimento delle competenze, legato al debito verso Abbanoa stimato in oltre 22 milioni di euro. È stato inoltre sottolineato come lo stanziamento regionale di 15 milioni di euro, deliberato dall’Assessorato all’Industria, non sia sufficiente a coprire integralmente l’esposizione debitoria”.

“Il Sindaco Mascia, pur prendendo atto delle perplessità espresse, ha manifestato un cauto ottimismo, confidando nella possibilità di un accordo tra Regione e Abbanoa. In tal senso ha annunciato che, nella prima settimana di febbraio, l’Assessore regionale all’Industria Emanuele Cani sarà a Sassari per una conferenza stampa dedicata. Con l’obiettivo di avviare la fase conclusiva del risanamento e della liquidazione dell’ex ZIR e il conseguente passaggio di Predda Niedda al Comune entro il 2026″.

Il comitato e il futuro di Predda Niedda

“Nel corso dell’incontro si è discusso anche del futuro assetto gestionale e urbanistico dell’area, affrontando temi quali la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica, la sicurezza, il decoro urbano, il trasporto pubblico – in un’area attraversata quotidianamente da circa 7.000 veicoli e frequentata da oltre 14.000 persone – nonché la raccolta dei rifiuti, la gestione dei parcheggi e le future tassazioni comunali. Ampio spazio è stato dedicato anche alla valorizzazione di grandi immobili oggi dismessi e a nuove possibili destinazioni urbanistiche”.

“Pur riconoscendo il clima costruttivo e l’allineamento degli obiettivi, il Comitato ritiene che il nodo centrale del debito Abbanoa rappresenti ancora la vera partita da affrontare. In merito al rapporto tra centro città e Predda Niedda, è stata evidenziata la necessità di riequilibrare le condizioni, a partire dal tema dei parcheggi e del trasporto pubblico, evitando contrapposizioni e promuovendo una visione unitaria dello sviluppo urbano.
Le parti hanno infine convenuto di attendere gli esiti del confronto tra Regione e Comune, ribadendo che nessun trasferimento di competenze potrà avvenire senza il preventivo risanamento dei debiti consortili. Il Comitato ha espresso soddisfazione per l’incontro, annunciando che nei prossimi giorni incontrerà il Commissario liquidatore, le associazioni di categoria e successivamente convocherà un’assemblea pubblica”.

Taula: “Il percorso è ancora lungo”

“Siamo moderatamente ottimisti – dichiara il presidente Marco Taula – ma consapevoli che il percorso è ancora lungo. L’apertura di nuove grandi strutture commerciali rischia di aggravare il traffico e di accentuare le difficoltà del centro cittadino. Il Comitato continuerà a lavorare per individuare soluzioni concrete e costruire un equilibrio sostenibile tra Predda Niedda e la città di Sassari, ponendosi come interlocutore stabile e rappresentativo tra operatori e istituzioni”.

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