Il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia esulta per la sentenza contro Eni Rewind per le aree industriali dismesse
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Eni Rewind sulle aree improduttive di Porto Torres, esulta il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia.
Il sindaco metropolitano
“La sentenza del Consiglio di Stato ci mette a disposizione ulteriori strumenti giurisprudenziali da far valere nei rapporti con chiunque metta in discussione il diritto del Nord Ovest Sardegna a decidere il proprio destino e a gestire il proprio territorio, pur se in pieno spirito di collaborazione con chiunque voglia investire nella stessa direzione verso cui è orientata la nostra idea di sviluppo e di crescita economica, sociale e culturale”.
“Così il sindaco di Sassari e sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, commenta a poche ore dalla sua pubblicazione la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Eni Rewind contro la sentenza del Tar per la Sardegna sulle aree industriali da anni improduttive, che erano state riacquistate dal Consorzio industriale provinciale di Sassari”.
“Sul piano pratico questa sentenza può cambiare lo sviluppo futuro di un’area da tempo dismessa, mettendo tutti gli enti e i soggetti competenti nella possibilità di ripensarne l’uso e di immaginare nuovi contesti in cui inserire il progetto di una nuova destinazione – aggiunge Mascia – ma sul piano politico ci conferma che l’unità e la determinazione possono essere le basi su cui costruire un nuovo patto tra Città Metropolitana, Consorzio industriale provinciale, Comuni, sistema economico e istituzionale, mondo sindacale e attori socio-culturali». Perché, chiosa Giuseppe Mascia, «un nuovo piano di sviluppo non può che discendere dal coinvolgimento, dalla collaborazione e dalla sintonia tra tutte le forze di cui questo territorio dispone”.
I timori della Cisl
“Rileviamo la presente decisione del Consiglio di Stato, una decisione quasi storica che apre a possibili scenari, positivi visto il riutilizzo delle aree dismesse, ma di forte preoccupazione per le eventuali azioni di risposta da parte di Eni – commenta Davide Tilocca, Femca Cisl Sardegna -. Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che prosegua il percorso degli investimenti previsti da parte di entrambi, nell’interesse dell’occupazione, del territorio e dello sviluppo industriale, da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Ci riserviamo comunque di valutare e analizzare la situazione complessiva con tutta la struttura Femca e di fare le opportune considerazioni”.




