Il nuovo bando per la continuità aerea tra Alghero-Linate.
Il nuovo bando predisposto dalla Regione Sardegna per la continuità territoriale tra Alghero e Linate finisce al centro delle osservazioni della Fit Cisl regionale. Secondo la ricostruzione firmata dal segretario Gianluca Langiu, l’impostazione attuale della procedura rischia di riproporre le criticità già emerse in passato per il nord-ovest dell’Isola, a causa di una stima di capienze e frequenze ritenuta non del tutto allineata ai flussi effettivi di passeggeri e alla dinamica stagionale della domanda.
Le dichiarazioni.
Il segretario regionale della Fit Cisl Gianluca Langiu ha dichiarato che: ”la questione non riguarda soltanto i sei mesi richiesti dalla Commissione europea per la nuova procedura, ma l’impostazione complessiva del servizio. La capacità degli aeromobili e il numero delle frequenze previste devono essere coerenti con i passeggeri effettivamente trasportati, con la stagionalità della domanda e con la concorrenza esercitata, soprattutto da aprile, dai collegamenti verso gli altri aeroporti milanesi. Continuare a costruire il servizio sulla base di previsioni lontane dalla realtà rischia di produrre una nuova gara priva di interesse per i vettori e di lasciare ancora una volta Alghero in una condizione di precarietà. La continuità territoriale non può essere utilizzata per sostenere una narrazione politica, ma deve garantire concretamente il diritto alla mobilità, la stabilità dei collegamenti e la tutela dell’occupazione”.
Per evitare l’ennesimo fallimento, secondo il sindacato è necessario rivedere il dimensionamento del servizio, prevedendo aeromobili e frequenze adeguati alla domanda reale, con una programmazione differenziata tra stagione invernale ed estiva. “Occorre inoltre introdurre un sistema di monitoraggio periodico che consenta di correggere rapidamente capacità e frequenze in presenza di variazioni significative dei flussi, senza attendere la scadenza del bando o l’insorgere di nuove emergenze. I sei mesi devono essere utilizzati come una fase transitoria per costruire un modello più stabile, non come una semplice proroga destinata a rinviare il problema. La Regione deve aprire immediatamente un confronto con la Commissione europea, con le società di gestione aeroportuale, con le compagnie, con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni territoriali, definendo una soluzione pluriennale sostenibile e realmente attrattiva per i vettori. È inoltre indispensabile adottare una strategia aeroportuale regionale che garantisca equilibrio tra Alghero, Olbia e Cagliari. Oggi Olbia beneficia di un collegamento stabile verso Linate e continua a crescere per volumi di traffico, mentre Alghero paga l’incertezza delle decisioni regionali. Non si tratta di contrapporre gli aeroporti, ma di impedire che lo sviluppo di uno scalo avvenga insieme al progressivo indebolimento di un altro. Ogni scelta sulla continuità territoriale deve tenere conto anche delle ricadute sull’occupazione. L’incertezza dei collegamenti si trasferisce inevitabilmente sui lavoratori delle società di gestione, dell’handling, della sicurezza, dei servizi aeroportuali e dell’indotto. Per questa ragione il confronto sindacale non può essere convocato quando le decisioni sono già state assunte, ma deve diventare parte integrante della programmazione”.
Le richieste.
La FIT CISL Sardegna chiede quindi alla Regione di correggere il bando sulla base dei dati reali, modulare il servizio secondo la domanda stagionale, garantire un monitoraggio costante della rotta e avviare da subito il percorso per una soluzione pluriennale. Alghero ha bisogno di certezze, non di nuove procedure destinate a fallire, e i lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di una programmazione priva di visione.




