Tutti attaccati a vedere il derby sardo a Chilivani e senza mascherine

La situazione al derby sardo all’ippodromo di Chilivani.

Mentre in tutta la Sardegna si registra un aumento dei casi di positività al Covid 19 ed ancora si aspetta la decisione del presidente della Regione Christian Solinas sull’apertura al pubblico degli stadi di calcio. Mentre gli studenti sono costretti a rispettare regole e distanziamenti per tornare a scuola. Mentre quotidianamente ci vengono ripetute le raccomandazioni per limitare la diffusione del Covid 19, ovvero il distanziamento sociale minimo di un metro, l’uso della mascherina e di prodotti disinfettanti o guanti per le mani. C’è un luogo dove, a quanto pare, il virus non deve esistere: l’ippodromo di Chilivani.

Ieri, in occasione del 94esimo derby sardo, l’attesissima gara ippica, gli spalti erano pieni di appassionati ed addetti ai lavori. Ma erano praticamente uno attaccato all’altro. In tanti non avevano la mascherina o se ce l’avevano era abbassata. Chi doveva controllare che le regole anti-Covid fossero rispettate?

Come sempre di fronte a questi episodi ci si divide tra colpevolisti e innocentisti, tra assolutori a prescindere e giustizialisti. Ma è bene ricordare che è per aver abbassato troppo spesso la guardia, negli ultimi mesi, che ci ritroviamo oggi a fare la conta dei nuovi contagi.

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