Il progetto di recupero dell’ex Cra di Alghero.
A Alghero prende forma la gara d’appalto per il primo lotto dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’ex Centro residenziale per anziani di viale della Resistenza. L’intervento riguarda la completa riqualificazione del complesso, con un investimento totale di circa 7,9 milioni di euro già disponibili nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro per lo sviluppo territoriale, a cui si aggiunge un contributo supplementare di oltre 800 mila euro ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici.
Il progetto punta a trasformare l’ex Cra di Alghero in una struttura moderna, conforme ai criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Gli spazi interni verranno ripensati secondo le più recenti normative, mentre gli impianti saranno aggiornati per garantire consumi ridotti e migliori standard di comfort per gli utenti.
Gli interventi strutturali e la nuova destinazione d’uso dell’ex Cra di Alghero.
La nuova configurazione prevede due comunità autonome, ciascuna dotata di una comunità integrata e di una comunità alloggio. L’insieme dei moduli potrà accogliere circa 90 persone, con aree comuni centralizzate pensate per assicurare assistenza, socialità e autonomia.
Il progetto include la realizzazione di percorsi interni rinnovati, impianti moderni e soluzioni tecniche orientate al raggiungimento di un edificio a energia quasi zero. All’esterno è prevista la riqualificazione del parco, con opere di manutenzione del verde, miglioramento del sistema di illuminazione e interventi sui percorsi di accessibilità che attraversano i terrazzamenti.
L’impianto architettonico e le scelte progettuali.
La struttura sorge su un’area di oltre 15 mila metri quadrati, delimitata a ovest da via Carbia e a sud da via Villafranca de Penedès. La superficie dell’edificio occupa circa 3.500 metri quadrati. Il progetto, oltre alla riqualificazione funzionale, dedica particolare attenzione alla conservazione dell’identità architettonica originaria, concepita dall’architetto algherese Antonio Simon Mossa, figura centrale nell’architettura isolana del Novecento.
Il recupero mira a ripristinare gli spazi secondo il sistema a padiglioni previsto dal progetto originale, valorizzando gli elementi tipici dell’impianto storico.
Le posizioni politiche e gli ultimi passaggi amministrativi.
Parallelamente all’avanzamento del progetto, non mancano le critiche sollevate dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale. Alcuni consiglieri hanno segnalato il degrado dell’area, evidenziando recinzioni danneggiate, vegetazione incolta e presunti episodi di vandalismo. Le richieste riguardano interventi urgenti su sicurezza, pulizia e sorveglianza, in attesa dell’avvio del cantiere.
Gli uffici comunali precisano che la domanda per l’ottenimento dei fondi aggiuntivi è stata presentata il 24 dicembre, valorizzando la presenza nel progetto di soluzioni basate su energie rinnovabili e criteri di risparmio energetico. Il contributo del GSE, infatti, riconosce il valore tecnico e ambientale dell’operazione.
