Funzionaria di Borutta accusata di aver sottratto 360mila euro in 6 anni

Tribunale Sassari

Borse firmate, auto e argento: il tesoro della funzionaria di Borutta accusata di peculato e truffa.

Una funzionaria di Borutta è accusata di peculato e truffa. Si sono chiuse le indagini della Procura di Sassari sulla gestione del Servizio finanziario del Comune di Borutta, contro Giovanna Angela Bonu, 58enne già sollevata da ogni incarico pubblico nel maggio 2025. L’accusa delinea un collaudato sistema di distrazione di fondi pubblici attraverso cui la donna avrebbe sottratto circa 360mila euro tra il 2018 e il 2024.

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Secondo quanto ricostruito, la 58enne avrebbe sistematicamente accreditato sui propri rapporti bancari somme derivanti da rimborsi Irpef, tredicesime, indennità di posizione e diritti tecnici privi di giustificazione contrattuale. A queste voci si sarebbero aggiunti numerosi rimborsi per spese proprie ìestranee alle finalità istituzionali. Ora è accusata di truffa, legata a un presunto danno erariale di circa 20mila euro che il Comune avrebbe versato all’Inps per ritenute Irap non dovute.

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha già portato, nella primavera scorsa, al sequestro preventivo di un ingente patrimonio riconducibile all’indagata. Oltre a due conti correnti e a un’abitazione a Sassari, i militari hanno apposto i sigilli a una vasta collezione di beni di lusso, tra cui un’automobile, 52 borse e accessori firmati, oltre a vari oggetti d’arredamento in argento.

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