I due coniugi erano rimasti vittime di un incidente mortale a Sassari nel 2017.
La Corte d’appello di Sassari ha riformato la sentenza di primo grado, stabilendo che Mirco Migliori, l’idraulico di 41 anni coinvolto nell’ incidente mortale del 3 dicembre 2017, dovrà risarcire i sette nipoti di Tonina e Salvatore Satta.
I coniugi di Pattada, furono investiti dal furgone guidato dall’uomo, colto da un malore, mentre si trovavano a una fermata dell’autobus in viale Porto Torres, a Sassari. Nonostante il Tribunale civile avesse inizialmente respinto le istanze dei parenti, i giudici d’appello hanno ora quantificato l’indennizzo in 32.600 euro per ogni nipote, oltre a interessi e rivalutazione, riconoscendo la responsabilità civile del conducente in solido con la sua compagnia assicuratrice.
Il verdetto riconosce il legame affettivo tra le vittime e i nipoti, nonostante l’assenza di una convivenza stabile, riconoscendo i danni morali subìti dai parenti dei due coniugi. Secondo i giudici, il legame parentale era tale da giustificare pienamente la tutela del diritto al risarcimento per la perdita subita.
Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, la magistratura ha confermato la responsabilità di Migliori respingendo la tesi della totale imprevedibilità del malore. Sebbene l’uomo fosse stato colto da una crisi epilettica al momento dell’impatto, la sentenza sottolinea come egli avesse ricevuto segnali d’allarme inequivocabili poco prima della tragedia. I due episodi sintomatici verificatisi quella stessa mattina, uno sbandamento alla guida e un improvviso blocco del linguaggio durante una conversazione, avrebbero dovuto indurlo a fermarsi. Alla luce di questi precedenti immediati e della storia clinica dell’imputato, che già in passato aveva manifestato sintomi analoghi, la Corte ha stabilito che l’attacco non potesse essere considerato un evento fortuito, confermando così il debito risarcitorio verso i familiari delle vittime.




