Dilaga l’influenza a Sassari, i medici: “Niente Pronto soccorso per i casi lievi”

I medici chiedono di non intasare il Pronto soccorso di Sassari per l’influenza

A Sassari dilaga l’influenza e l’Aou invita i cittadini a un uso corretto del Pronto Soccorso per evitare il caos. Circa il 20% degli accessi è legato a sintomi influenzali o da virus stagionali. La situazione è desinata a peggiorare perché il picco è atteso nelle prossime settimane. Al Pronto soccorso un accesso su cinque è legato a problemi influenzali o respiratori. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme lievi per cui non sarebbe necessario il passaggio in ospedale.

“In presenza dei classici sintomi influenzali come febbre, tosse, raffreddore e dolori muscolari, il Pronto soccorso non può offrire nulla di più di quanto si possa fare a casa – spiega Paolo Pinna Parpaglia, direttore della Struttura complessa Medicina Emergenza Urgenza -. L’influenza è un virus che fa il suo decorso e si risolve spontaneamente nella stragrande maggioranza dei casi. Il ricorso all’ospedale è invece necessario quando compaiono sintomi di possibile complicanza, soprattutto difficoltà respiratoria, in particolare nei pazienti anziani o fragili. In questi casi è corretto rivolgersi al medico di famiglia o, in caso di sintomi più importanti, recarsi in ospedale”.

“Il ricorso ingiustificato al Pronto soccorso comporta inoltre conseguenze importanti – spiegano dall’Aou -. Tempi di attesa più lunghi, maggiore affollamento e rischio di contagio in ambienti già molto frequentati, oltre a sottrarre risorse ai casi realmente urgenti”.

Il Dg dell’Aou di Sassari

“Il Pronto Soccorso deve restare il luogo delle emergenze e delle urgenze – sottolinea Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari – Quando viene utilizzato come alternativa al medico di base o ai servizi territoriali, si crea un sovraccarico che penalizza tutti, soprattutto i pazienti che hanno maggior bisogno di cure tempestive. È fondamentale un uso responsabile dei servizi sanitari per tutelare la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle persone”.

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