Lega nel caos nel Nord Sardegna, veleni e fuoco incrociato in vista delle prossime elezioni

La situazione della Lega in Sardegna.

Ennesimo colpo di scena all’interno della Lega in Sardegna. Il deputato sardo, Guido De Martini, è stato sostituito con il lombardo Eugenio Zoffili, che è diventato il commissario. Questo si aggiunge all’ulteriore declassamento, avvenuto poche settimane fa a Sassari, del consigliere regionale Ignazio Manca, che è stato sostituito alla segreteria provinciale da Michele Pais, presidente del Consiglio regionale.

La notizia del ritorno di Zoffili, avendo già guidato la Lega in Sardegna in passato e in particolare durante la campagna elettorale delle ultime regionali, è stata commentata dallo stesso segretario leghista, Matteo Salvini: “Buon lavoro a Zoffili e un sentito ringraziamento a De Martini: anche in Sardegna la Lega ha confermato una crescita elettorale importante, tanto da esprimere il presidente della Regione. Essere prima forza politica nel Paese è un impegno e una responsabilità che ci obbliga a impegnarci ogni giorno, da nord a sud, con tutte le nostre energie. Zoffili e De Martini sono persone competenti e di valore: continueranno a far crescere la Lega, con ruoli e incarichi diversi, sempre nell’interesse degli italiani”.

Il commando dei lombardi nell’isola, tuttavia, non è una novità. Non appena insediata la giunta regionale, le prime nomine dei capo gabinetto riguardarono Alessio Zanzottera, commissario del Carroccio a Corbetta e già vicesindaco di Santo Stefano Ticino (Milano), designato all’assessorato agli Affari Regionali. Luca Erba, che ha preso servizio ai Trasporti ed è originario di Como. Ed infine Elia Pantaleoni, della medesima provincia che si è insediato alla Sanità, poi proposto alla guida dell’Ats.

Tra Ganau, Giagoni e Wheeler si riaccende la sfida elettorale tra Sassari e la Gallura per un posto in Senato.

Sempre sul versante delle nomine, un capitolo a parte riguarda il caso parentopoli che vide arrivare la moglie del declassato Guido De Martini alla segreteria particolare dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. Quest’ultimo, da tempo, è finito nel mirino di maggioranza e opposizione e la conclusione anticipata del suo mandato è pressoché certa. Stando ad alcuni rumors, infatti, lo scorso 6 marzo il leader leghista sarebbe dovuto arrivare nell’isola per un rimpasto. Scelta rimandata a causa degli episodi sempre più consistenti di coronavirus.

Tornando alla questione De Martini, resta acceso lo scontro con il vice segretario regionale leghista, Dario Giagoni, che definì l’estromesso come un uomo dal “cervello delle stesse dimensioni di una gallina”. Parole mal digerite che ora si stanno ripercuotendo sulla possibilità, ormai scemata, di una candidatura presso il Senato attraverso le elezioni suppletive che dovranno sostituire il vuoto lasciato da Vittoria Bogo Deledda.

Il consigliere comunale Deiana dice addio alla Lega e passa nel gruppo misto.

Una lunga scia di veleni che dura da mesi, soprattutto dopo il risultato disastroso delle amministrative a Sassari. Per questo motivo, infatti, il partito leghista si è spaccato dovendo chiudere la sede. Tensioni e mancanza di indirizzo politico che hanno spinto alle dimissioni anche Daniele Deiana, conosciuto in città per la gestione di un’importante locale. Gesto che lascia da solo Francesco Ginesu, unico consigliere comunale in quota Lega. Lo stesso Ginesu che si ipotizzava potesse diventare presidente del consiglio comunale, sconfessato poi dal pentastellato Maurilio Murru. Indiscrezioni trapelate dalla presenza, neppure troppo velata, del consigliere comunale insieme al consigliere regionale, Ignazio Manca, in occasione del comizio finale di Nanni Campus.

Fatto analogo a quello di Alghero, dove il Carroccio non ha più consiglieri comunali. La formazione politica padana, nonostante si fosse presentata con una lista a sostegno del sindaco Mario Conoci, ha registrato tre fuori uscite eccellenti come quella di Leonardo Polo, Giovanni Monti e Monica Pulina. Operazione che tuttavia non ha impedito al partito di ottenere un assessorato. Quello alla cultura ricoperto da Giorgia Vaccaro.

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