Mafia nigeriana a Sassari, chiuse le indagini

Mafia nigeriana Sassari

Chiuse le indagini sulla mafia nigeriana a Sassari.

L’inchiesta che all’alba del 20 maggio 2025 aveva portato a una vasta operazione della polizia di Stato coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari entra ora in una fase successiva, con la chiusura delle indagini preliminari. Le attività investigative avevano preso le mosse principalmente a Sassari, dove la squadra mobile, insieme al Servizio centrale operativo di Roma, aveva ricostruito l’esistenza di un’organizzazione criminale di matrice nigeriana radicata nel centro cittadino. Quattordici persone, in quell’occasione, erano finite in manette.

Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe operato con una struttura gerarchica rigida, esercitando un controllo capillare, in particolare sul centro storico, considerato una delle principali piazze di spaccio. L’operazione aveva interessato anche altre province italiane, tra cui Genova, Verona, Caserta, Terni, Siena e Isernia, e aveva delineato collegamenti internazionali.

Le indagini, condotte mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, videoriprese e altre tecniche investigative, avevano documentato un traffico costante di eroina e cocaina, per oltre 50 chilogrammi, parte dei quali introdotti in Sardegna con il metodo degli “ovulatori“. L’organizzazione avrebbe inoltre fatto ricorso a riti di affiliazione e intimidazioni per consolidare il controllo sul territorio e su alcune attività commerciali, trasferendo parte dei proventi in Nigeria.

L’azione del 20 maggio, supportata da elicotteri e decine di agenti in tenuta anti-sommossa, aveva richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per aprire porte e tagliare inferriate, consentendo di decapitare il clan noto come “Supreme Vikings Confraternity“. Gli indagati potranno ora scegliere riti alternativi o il processo ordinario.

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