La manifestazione di solidarietà a Sassari.
Domani, martedì 6 gennaio, a Sassari si terrà un presidio democratico in piazza d’Italia, a partire dalle 18:30, per esprimere solidarietà al popolo venezuelano e condannare l’attacco militare condotto dal governo Trump contro la Repubblica del Venezuela. L’iniziativa, promossa da un ampio fronte di associazioni e movimenti locali, nasce dalla preoccupazione per l’ennesima escalation bellica che, secondo gli organizzatori, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli.
“Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli – affermano gli organizzatori -. Ancora una volta la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevalgono, e l’America Latina torna ad essere considerata il cortile di casa degli Usa, in una logica colonialista di cui non si sentiva più il bisogno. Questo attacco militare è un atto di puro imperialismo, aggravato dal rapimento del presidente del Venezuela Nicolás Maduro e della moglie, condotti fuori dal Paese. È la legge della giungla che sostituisce in modo definitivo il diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi”.
Le organizzazioni promotrici rimarcano la necessità che la comunità internazionale, attraverso l’Onu, condanni l’aggressione, chiedendo la liberazione immediata del Presidente Maduro e il ripristino della sovranità politica, militare ed economica del Venezuela. L’evento vede il coinvolgimento di numerosi soggetti tra cui Arci, Prc, Anpi, A Foras, Liberu, Caminera Noa, Theatre en Vol, Mos, Ccs Borderline, Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Associazione 25 Aprile, Sinistra Futura, Sardegna Rossa, GenerAlternative, Earth Gardeners, Comitato Fermiamo la Guerra, Assemblea Studentesca per la Palestina, Collettiva Barrosa, Ponti non Muri, Unigcom, Comitato per la Palestina dell’Università degli Studi di Sassari ed Emergency.




