Le ricerche di Mesina ripartono da Orgosolo. E Sgarbi lo difende

Le ricerche di Mesina in Sardegna.

È ripartita, ad Orgosolo, la caccia a Graziano Mesina, scomparso il 3 luglio scorso. Ottanta uomini del comando provinciale dei carabinieri hanno assediato stamattina il paese. Ben 70 caseggiati sono stati perlustrati nelle campagne del centro barbaricino. Ancora nessuna traccia, però, di Mesina. Nei giorni scorsi aveva preso piede la notizia di un suo possibile suicidio, rivelatasi però falsa.

Mesina ha subito una condanna all’ergastolo il mese scorso e da allora l’ex primula rossa è fuggito. Sulla vicenda del noto bandito si è espresso anche Vittorio Sgarbi, che lo ha conosciuto personalmente e che lo sostenne quando gli fu concessa la grazia. “Mesina? Ha fatto bene a fuggire – ha detto- meglio scappare e rimanere in libertà che stare rinchiusi dentro una fogna”.

“Una condanna a 30 anni, per lui che ne ha 78, significa condanna a morte. È una vera presa per il culo – ha continuato Sgarbi – non corrisponde alla realtà della vita”. Il critico d’arte non ha mai creduto nemmeno all’ipotesi del suicidio: “Non lo conosco personalmente, ma un’ipotesi del genere sarebbe una grande sconfitta per lo Stato.”

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