L’anno nero delle morti sul lavoro a Sassari.
Gran parte delle morti sul lavoro sono avvenuti nel nord Sardegna, in particolare nell’area di Sassari. L’ultima vittima di questa scia di morti bianche è Ettore Garau, elettricista rimasto schiacciato da un mezzo pesante il 31 dicembre 2025, a Predda Niedda. Il caso, avvenuto poche ore prima dei festeggiamenti di San Silvestro, ha riportato brutalmente l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro.
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Aumentano gli infortuni.
La morte dell’elettricista di 56 anni è l’ultimo tassello di un anno nero che vede la Provincia di Sassari tra le più colpite nell’isola per incidenti fatali. Un report provvisorio di INAIL registra che il 2025 è stato un anno di forte criticità. La Provincia di Sassari ha registrato un’incidenza di mortalità superiore alla media nazionale, posizionandosi stabilmente in una fascia di rischio elevata. Al termine dell’anno, le denunce totali di infortunio nel territorio hanno superato quota 3.900, con una crescita preoccupante delle malattie professionali che ha toccato picchi del +64% rispetto al passato. Nel solo mese di dicembre, nel sassarese, sono state registrate circa 280 denunce di infortunio, culminate con l’evento fatale dell’ultimo dell’anno.
Sassari risulta purtroppo essere la provincia con più infortuni sul lavoro in Sardegna nel 2025, secondo i dati al 30 settembre 2025. Sassari mostra il maggior numero di incidenti in Sardegna con 5.932 casi tra il 2024 e 2025. Il confronto con il 2024 mostra un peggioramento allarmante della gravità degli incidenti. Se l’anno precedente si era chiuso con 4 decessi accertati nella provincia di Sassari, il 2025 ha segnato un incremento del 50% delle morti bianche. Anche il dato complessivo degli infortuni è salito, passando da circa 3.800 casi nel 2024 ai quasi 4.000 del 2025. Un dato ancora più netto riguarda le patologie legate al lavoro, passate da circa 600 casi a oltre 1.000, confermando che il tema della sicurezza rimane la principale emergenza sociale del territorio.
Le morti bianche a Sassari.
Ancora più drammatico il dato provinciale delle vittime. Il bilancio conta almeno 6 decessi, su un totale regionale che si attesta tra le 12 e le 14 croci. Al 31 luglio le vittime accertate erano già 5. L’incidente del 31 dicembre ha tragicamente aggravato il computo finale proprio nelle ultime ore dell’anno.




