Referendum, Next Sassari spiega ai giovani le ragioni del Sì e del No

Successo per l’incontro dell’associazione Next Sassari sul referendum

Next Sassari ha organizzato un incontro sul referendum in vista della due giorni di voto di domenica 22 e lunedì 23 marzo., Nella sala Angioy del palazzo della Provincia si sono incontrati esponenti del mondo politico, liberi professionisti e tanti giovani del mondo universitario. Dopo i saluti iniziali di Gian Marco Ruiu (presidente Next Sassari) e di Samuele Putzu (presidente consulta provinciale degli studenti), il dibattito moderato da Fausto Sanna, ha visto i rappresentanti dei due schieramenti esporre le loro ragioni del Si e del NO.

I sostenitori del Sì

Favorevoli alla riforma: Marco Dettori (segretario regionale giovani di Forza Italia), Luca Babudieri (segretario cittadino Fratelli d’Italia) e Giovanni Miscali (esponente del Comitato per il SI giovani).
“Ritengo necessario votare a favore del Si per tre ragioni – spiega Marco Dettori – la separazione delle carriera richiesta nella riforma comporta una divergenza di formazione e quindi più specifica sia per i magistrati giudicanti che inquirenti. Con la istituzione dell’alta Corte Disciplinare si da finalmente una garanzia ai cittadini di una giustizia giusta perché finalmente i magistrati che sbagliano pagheranno almeno civilmente, ed infine con la separazione delle carriere ci sarà la separazione dei due CSM e con l’introduzione del sorteggio si vedrà la fine dello strapotere delle correnti”.

Parole condivise da Giovanni Miscali che ribadisce la bontà della riforma. “Credo che sia giusto votare per il Si, per dare più imparzialità al giudice. Perché quando siamo in un aula di giustizia di fronte ad un giudice che mi accusa, vorrei che non giocasse per la stessa squadra di chi mi accusa”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole di Luca Babudieri. “Dobbiamo votare per il Si, perché è il momento giusto di riformare la giustizia. Non una riforma contro i magistrati, non una riforma di parte, ma finalmente per cambiare la giustizia ed avere un giudice terzo ed imparziale, e avere poca rappresentatività per la magistratura ma addirittura doppia, perché raddoppiano i Csm. È finalmente i pochi magistrati che sbagliano pagano, per questi motivi il 22 e 23 marzo si deve votare per il Si”.

I contrati alla riforma

Decisamente opposte le ragioni dei rappresentanti del No, che esprimono con chiarezza e determinazione la loro opinione contraria alla riforma. Milena Maria Oggiano (avvocata) “ Voterò per il No, perché vedo in questa riforma tante falle, e soprattutto un sistema e una proposta di riformare articoli della Costituzione assolutamente disequilibrata. Soprattutto temo che la magistratura possa perdere quei caratteri che la connotano, quindi l’indipendenza e l’autonomia con una futura pressione del potere esecutivo nella stessa magistratura”.

Nelle parole di Laura Ortu (portavoce regionale giovani Europeisti Verdi) un deciso invito a rispettare l’indipendenza della magistratura. “ Votiamo No, perché la magistratura deve essere assolutamente indipendente nel svolgere il suo delicato lavoro. Dividere la carriera dei magistrati e dei pubblici ministeri può mettere sotto il possibile controllo dell’esecutivo, non rende più la magistratura completamente indipendente. Questo porterà a decidere quali sono i crimini da seguire e quali no, in base alle correnti politiche dell’esecutivo del momento. Il governo decide che non che non si vogliono più perseguire i reati ambientali, gli stessi non verranno più perseguiti, lasciando in disparte reati eventualmente anche ben più gravi”.

I relatori hanno trovato totale sintonia, quando hanno rivolto un caloroso appello ai giovani dei due schieramenti e non solo, quello di andare a votare, augurandosi che attraverso anche le tornate elettorali, i giovani possano decidere il meglio per il loro futuro.

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