L’ordinanza del Comune di Sassari per l’acqua potabile.
Il Comune di Sassari ha disposto provvedimenti cautelativi riguardanti l’uso dell’acqua potabile in via Cesaraccio, a seguito dei risultati delle analisi effettuate dall’Asl. I controlli, condotti il 23 febbraio dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, hanno evidenziato valori di torbidità pari a 17 Ntu, superiori a quanto stabilito dal Decreto legislativo 18/23, rendendo necessaria un’azione immediata per tutelare la salute dei cittadini.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha firmato l’ordinanza numero 20 del 27 febbraio, che vieta l’impiego dell’acqua erogata dalla rete comunale per uso alimentare e come bevanda nelle abitazioni e nei locali situati lungo la via interessata. L’acqua potrà essere utilizzata esclusivamente per scopi igienici, fino a quando non saranno completati ulteriori controlli e verificata la conformità ai parametri di legge. L’ente gestore Abbanoa Spa è stato incaricato di eseguire controlli interni secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 31/2001, comunicando entro 48 ore all’Asl le cause della non conformità, le tempistiche per il rientro dei parametri nei limiti normativi e gli esiti delle verifiche effettuate.
Nel frattempo, per garantire la disponibilità di acqua potabile ai residenti, l’ente gestore dovrà predisporre la fornitura tramite autobotti nelle zone interessate, assicurando che la popolazione possa continuare a disporre del servizio essenziale senza rischi per la salute. L’ordinanza sottolinea l’urgenza e l’importanza della prevenzione, in linea con le norme vigenti sulla tutela della salute pubblica e della sicurezza ambientale, e testimonia l’impegno dell’amministrazione a intervenire rapidamente di fronte a qualsiasi anomalia dei servizi fondamentali.




