Tamponi e mascherine, cosa cambia con la nuova ordinanza della Regione

La nuova ordinanza della Regione contro il coronavirus.

La parte più importante, che ci tocca da vicino nell’immediato, diciamo così, è quella che riguarda l’uso delle mascherine. Da oggi dovremmo averla sempre con noi, sia che si preveda di entrare in un locale al chiuso, sia all’aperto, nel caso si possano verificare degli assembramenti. Vale a dire, al meno non si preveda un’escursione in campagna o in montagna, il dispositivo di protezione individuale serve sempre.

Test a chi arriva e mascherine tutto il giorno se non ci sono le distanze: la Sardegna inasprisce la lotta al coronavirus

Lo stabilisce la nuova ordinanza regionale firmata, ieri sera, dal governatore Christian Solinas. “È fatto obbligo sull’intero territorio regionale di indossare per l’intera giornata (24 ore) protezioni delle vie respiratorie (mascherine) in tutti gli ambienti chiusi o aperti in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni nonché i soggetti con forme di disabilità”, dice il testo del documento.

L’altro punto saliente è quello che riguarda i test o i tamponi all’arrivo in Sardegna. Dal 14 settembre “tutti i passeggeri che intendono fare ingresso nel territorio regionale provenienti dall’estero o dal territorio nazionale,  dovranno presentare, all’atto dell’imbarco, l’esito di un test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido – eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per Covid-19″. Insomma, arrivare sull’Isola avrà una complicazione in più. Resta l’obbligo della registrazione sull’app Sardegna Sicura e, ovviamente, il controllo della temperatura alla partenza.

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