Nuovi spiragli per l’apertura di un casinò in Costa Smeralda?

La Sardegna ai primi posti per il gioco.

Secondo le statistiche, la Sardegna occupa uno dei primi posti per quanto riguarda non solo il turismo ma anche il gioco d’azzardo. L’isola vip per eccellenza è tuttavia carente di un casinò, nonostante le numerose richieste di apertura inviate dai politici del luogo al Governo nazionale. La zona di elezione su cui potrebbe sorgere un tempio del divertimento è la Costa Smeralda, che in ogni periodo dell’anno è visitata da migliaia di turisti.

In tutta la Sardegna sono presenti, come nel resto d’Italia, parecchie sale slot o tavoli di poker americano legalmente autorizzati, che trovano alloggio all’interno dei bar o dei locali più frequentati dell’isola. In questo momento particolarmente difficile legato alla pandemia da covid-19 sono stati chiusi, in via precauzionale, tantissimi luoghi di aggregazione come circoli e sale da gioco in quanto ambienti chiusi in cui il rischio di contagio sarebbe decisamente elevato.

La rovinosa circostanza ha avuto come naturale conseguenza un incremento spasmodico del gioco virtuale documentato dal fatto che ogni giorno sempre più utenti si registrano sui portali del gioco online per tentare la fortuna giocando con NetBet roulette e con gli altri giochi presenti sul prestigioso colosso del gambling autorizzato dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Il dato sulla diffusione del gioco online potrebbe fare riaprire un nuovo spiraglio sull’apertura di un casinò in Costa Smeralda, soprattutto in virtù del fatto che chiusura delle attività commerciali, necessaria per arginare i contagi da covid-19, ha portato ingenti danni all’economia locale. La presenza di un elegante casinò in un luogo frequentato dal jetset italiano e internazionale servirebbe ad incrementare le visite legate al cosiddetto turismo del gioco e contribuirebbe altresì alla creazione di nuovi posti di lavoro che verrebbero occupati da chi, a causa del lockdown, è stato licenziato o si è trovato costretto a chiudere la propria attività. Dal momento che in Sardegna al momento non ci sono i casinò, dove vanno a giocare i vips in vacanza sull’isola?

La risposta è semplice perché basta partire da Olbia e attraversare un piccolo braccio di mare per trovarsi al casinò Monucipal di Ajaccio, in Corsica. Il lussuoso palazzo del casinò che si trova sul boulevard Pascal Rossin fu costruito nel 1927 e, oltre ai classici tavoli verdi, ospita anche un lussuoso hotel, un bar e un ristorante in cui gustare le specialità del luogo. Non lontano dalle rotte che conducono dalla Sardegna verso il nord Italia si trovano altri famosi casinò come quello di Sanremo, di Nizza o, spingendosi oltre, lo storico casinò di Montecarlo. In attesa che la pandemia possa essere relegata solo ad un brutto ricordo, cerchiamo di capire in quale città nuragica potrebbe sorgere una sala da gioco. Tra le località più gettonate ci sono Alghero, Olbia, Sassari e Cagliari, quest’ultima pur essendo lontana dal centro della movida sarda ha il pregio di trovarsi in una posizione strategica perchè risulta ben collegata sia con la Sicilia sia con altre regioni sprovviste di casinò.

Per motivi di natura pratica, appare ovvio che i siciliani appassionati di gioco preferirebbero raggiungere Cagliari anziché intraprendere un viaggio ben più lungo e costoso per dirigersi verso Malta o verso altre località del nord Italia sedi di casinò. Il grande afflusso di visitatori servirebbe a sdoganare Cagliari dallo stereotipo di città squisitamente portuale per portarla a rivestire un nuovo ruolo di capitale mediterranea del divertimento.

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