A Sassari si è verificato un nuovo pestaggio.
Questo pomeriggio un uomo è stato vittima di un violento pestaggio a Sassari. L’aggressione è avvenuta in pieno centro storico, tra porta Sant’Antonio, Campo di Carru e via Sant’Apollinare. Vittima delle percosse un 30enne di origine algerina, il quale ha riportato ferite, anche se, fortunatamente, non gravi.
L’aggressione.
I responsabili dell’aggressione sarebbero alcuni suoi connazionali e la brutalità dell’azione è testimoniata dalle evidenti tracce di sangue rimaste a terra sul luogo del fatto. Sul posto sono intervenute la polizia di Stato e la polizia locale per i necessari accertamenti, mentre la vittima è stata soccorsa e trasportata in codice giallo all’ospedale Santissima Annunziata. La vicenda ricorda l’episodio avvenuto qualche giorno fa a Predda Niedda che però ha causato conseguenze ben più gravi al giovane coinvolto. Il 36enne, infatti, è ricoverato in Rianimazione, a causa delle ferite riportate alla testa dopo essere stato picchiato da più persone fuori da un locale notturno.
Quest’ultimo grave episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sul tema della sicurezza urbana a Sassari, in particolare all’interno del perimetro del centro storico. La zona compresa tra Porta Sant’Antonio e via Sant’Apollinare non è nuova a dinamiche di tensione e microcriminalità, un fattore che da tempo alimenta la preoccupazione dei residenti e dei commercianti locali, i quali chiedono a gran voce un presidio più costante e incisivo da parte delle forze dell’ordine.
La vicinanza temporale e la brutalità dei due pestaggi – quello odierno e quello avvenuto a Predda Niedda – sollevano interrogativi sulla presenza di possibili tensioni latenti all’interno di specifiche comunità o contesti di marginalità sociale. Nel frattempo le forze dell’ordine stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza.




