L’omicidio di Sergio Serra a Sassari.
Con la morte di Arnaldo Sergio Serra, dopo nove mesi di agonia a causa di un pestaggio a Sassari, è indagato un suo amico. Sono in corso le indagini sul brutale pestaggio del 28 maggio scorso, al quale ha perso la vita il 46enne sassarese che aveva lottato con tutte le sue forze per sopravvivere. Il coetaneo della vittima, dopo l’aggressione a calci e pugni, lo aveva abbandonato in strada in una pozza di sangue. L’uomo era stato soccorso e portato in ospedale in condizioni disperate.
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Serra era cosciente, ma stato ridotto a uno stato vegetativo da sei mesi a causa delle botte inferte da parte del suo ex amico per un movente ancora tutto da ricostruire. Poi la morte sopraggiunta ieri, il 24 febbraio, sul letto di una Rsa.
La ricostruzione.
Sergio Serra era arrivato alle ore 22 del 28 maggio 2025 davanti a una pizzeria di via Kennedy. Con lui un amico. All’esterno del locale si è trovato davanti a un coetaneo, un ex amico d’infanzia, con il quale si erano interrotti i rapporti. Qui è scaturita l’aggressione, che ha fatto crollare Sergio sull’asfalto, ma nonostante ciò il 46enne ha continuato a infierire sulla vittima colpendolo tante volte alla testa. Serra ha riportato un grave trauma cranico con emorragia cerebrale e fratture alla mandibola e allo zigomo. Sopratutto a causa dei colpi alla testa era stato ricoverato in coma nel reparto di Rianimazione e da quel giorno non si era più ripreso, fino alla morte lo scorso 24 febbraio.




