Il degrado all’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari.
Segni di degrado sempre più evidenti continuano a caratterizzare l’esterno dell’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, mentre sul fronte politico non emergono prese di posizione concrete. L’immagine della struttura sanitaria mostra crepe e distacchi di intonaco che, secondo diverse segnalazioni, si protraggono da anni senza interventi risolutivi. La situazione, pur sotto gli occhi di cittadini e operatori, non sembra aver prodotto iniziative né da parte della Giunta regionale né tra i rappresentanti dell’opposizione, spesso pronti a intervenire su temi sanitari.
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La cosiddetta “area vecchia” del nosocomio continua infatti a evidenziare criticità strutturali già note da tempo. Alcune settimane fa sono stati avviati lavori all’interno del Pronto Soccorso, ma l’operazione ha suscitato perplessità tra i gruppi di minoranza in Consiglio regionale, che hanno espresso dubbi sull’effettiva portata degli interventi. A oggi i risultati non sarebbero ancora visibili.
Parallelamente si apre un altro fronte delicato per la sanità dell’isola. La gara per il servizio di elisoccorso dell’Areus relativa al periodo 2026-2034 non ha ricevuto alcuna proposta entro la scadenza del 25 febbraio. Il bando è quindi andato deserto, un esito che solleva interrogativi sulla sostenibilità e sull’attrattività dell’appalto. Si tratta di una procedura di rilievo economico, con una base d’asta pari a 142 milioni di euro e un valore complessivo che, considerando le opzioni previste, raggiunge i 189 milioni. Numeri che evidenziano la rilevanza strategica del servizio per il sistema di emergenza regionale. Tra le criticità strutturali del principale ospedale sassarese e l’incertezza sul futuro dell’elisoccorso, il quadro della sanità sarda continua a presentare elementi di preoccupazione, in attesa di risposte operative da parte delle istituzioni competenti.




