Ossi reagisce a Crans‑Montana, al Blu Star si studia la sicurezza
Dopo la tragedia di Crans-Montana, a Ossi si riflette sulla sicurezza nei luoghi del divertimento: coi giovani in discoteca. La discoteca Blu Star ha ospitato l’incontro “La sicurezza non spegne la musica”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa mira a fornire strumenti pratici ed emotivi per gestire situazioni di pericolo, promuovendo consapevolezza senza generare allarmismo.
Divertimento, ma in sicurezza
Il titolare della discoteca è il coordinatore regionale del Silb Fibe Sardegna, Piero Muresu, con oltre quarant’anni di esperienza. “Divertirsi è un diritto, ma farlo in sicurezza è un dovere – spiega -. Spesso si sceglie un locale solo perché di moda, senza verificare la sicurezza. Un errore che può avere conseguenze gravi”. Muresu ha illustrato le norme di sicurezza nei locali: uscite di emergenza, impianti antincendio, collaudi e controlli costanti, sottolineando che la prevenzione è un investimento sulla vita delle persone.
Gli studenti in discoteca
La dirigente scolastica Marcella Fiori racconta l’attenzione dei ragazzi: “Curiosi, attenti e impegnati a prendere appunti. Una scena potente, soprattutto dopo la tragedia di Crans-Montana, dove quaranta persone hanno perso la vita”. “Scegliere una discoteca come luogo di confronto sulla sicurezza ha un valore simbolico enorme», aggiunge Fiori. “L’iniziativa nasce proprio dalla voglia degli studenti di capire come comportarsi in emergenza”.
Anche l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus, docente dell’istituto comprensivo del paese, sottolinea l’importanza dell’educazione: “Educare significa prevenire. E prevenire, in questo caso, significa salvare vite”. L’incontro ha trasformato per un giorno la pista da ballo in uno spazio di consapevolezza, confermando che la sicurezza non spegne la musica, ma la rende possibile




