Sassari, il 53enne non era solo. Lo sfruttamento dei bambini online

L’operazione contro la pedopornografia online a Sassari e Cagliari.

Aveva nel pc circa duemila foto e video che ritraggono bambini in contesti sessuali. La polizia di Stato, in una maxi operazione, ha bussato alla porta di un insospettabile 53enne di Sassari. L’accusa è molto grave: è pedopornografia online. L’arresto è avvenuto in flagranza e ora l’uomo, denunciato a piede libero, andrà a processo per la detenzione di quel materiale.

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Il materiale pornografico realizzato mediante lo sfruttamento di bambini, dunque ritraeva ragazzi sotto i 18 anni vittime di abusi sessuali. Non è solo poiché si sono altri quattro residenti tra Sassari e Cagliari che avevano nei Pc file che riguardavano bambini. L’operazione di contrasto alla pedopornografia online è stata compiuta tutto il territorio sardo.

L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sardegna di Cagliari, sotto il coordinamento dal Centro Nazionale per la Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.), in collaborazione con l’organizzazione no profit Child Rescue Coalition.

Per l’attività sono stati impiegati avanzati tool investigativi per localizzare gli utilizzatori degli account con il quale erano stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile. Questi sono riusciti a risalire al 53enne che scaricava video pornografici che ritraevano minori con un profilo completamente anonimo.

Gli agenti sono quindi riusciti a superare il muro di anonimato dietro il quale agivano gli indagati, che sono stati perquisiti. Le perquisizioni sono in tutto cinque in Sardegna. Oltre alle abitazioni degli indagati, sono stati perquisiti sul posto i numerosissimi dispositivi informatici rinvenuti in loro possesso. All’esito delle attività, sono stati sottoposti a sequestro vari supporti di memoria per un totale di oltre 21 terabyte di dati.

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