Va in carcere il piromane di auto a Sassari.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito ai carabinieri del Comando provinciale di Sassari di individuare il piromane aggirarsi nella notte di venerdì 12 dicembre all’interno del cortile di largo Budapest, dove era parcheggiata una moto. L’uomo, osservato mentre indossava guanti neri e trasportava una tanica di carburante, è stato successivamente arrestato in flagranza dai militari della sezione operativa della locale Compagnia, con il supporto della Sezione Radiomobile, con l’accusa di atti persecutori nei confronti dei condomini e danneggiamento a seguito di incendio.
I dubbi dei carabinieri sono diventati certezze.
Le indagini erano state avviate a seguito di una serie di incendi che avevano colpito la zona nell’ultimo mese, provocando preoccupazione tra i residenti. Solo negli ultimi giorni, infatti, si erano registrati due episodi. La notte del 10 dicembre era stata incendiata una Peugeot 3008, mentre nella notte tra giovedì e venerdì era stato dato fuoco al ciclomotore. Dopo l’identificazione tramite le immagini, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo. Durante l’operazione sono stati rinvenuti un accendino, frammenti di diavolina e una seconda tanica di carburante, elementi che hanno rafforzato i sospetti sulla sua responsabilità.
L’uomo è stato arrestato e si trova nel carcere di Bancali a Sassari.
Le verifiche sono tuttora in corso per accertare un eventuale collegamento dell’uomo con altri incendi che, nel medesimo periodo e nella stessa area, avevano distrutto anche un autocarro di una ditta edile e diverse auto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini, l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Bancali. Nelle prossime si terrà l’udienza di convalida.




