La povertà crescente a Sassari sotto Natale.
A Sassari il Natale ha due facce: se da un lato ci sono le luci e i festeggiamenti, dall’altro emerge la realtà cruda della povertà e dell’emarginazione. Mentre gran parte della città celebra la Vigilia, una fetta rilevante di sassaresi affrontano solitudine e difficoltà materiali, camminando tra le stesse vie illuminate in attesa di risposte che ancora non arrivano.
La Casa della Fraterna Solidarietà come presidio sociale.
In questo contesto opera la Casa della Fraterna Solidarietà. La struttura rappresenta un punto di riferimento per chi vive in difficoltà. ”Alla vigilia di Natale abbiamo servito 400 pasti e distribuito 200 bombole di gas”, raccontano Cristian Cabizza segretario amministrativo e il cavaliere Aldo Meloni della Casa della Fraterna Solidarietà. Un intervento essenziale per affrontare il freddo e garantire dignità.
Dalle origini ai servizi essenziali per i più fragili.
La Casa della Fraterna Solidarietà nasce tra il 2010-2011 dall’idea di non sprecare cibo dopo la cena. Nel tempo amplia i servizi. Oggi, nel 2025, offre pasti quotidiani e supporti fondamentali per la popolazione più fragile. Al suo interno opera anche un vero e proprio laboratorio ortondontico dedicato a persone con gravi difficoltà di masticazione.
Solidarierà a Natale contro la povertà a Sassari.
La Casa della Fraterna Solidarietà agisce insieme ai suoi collaboratori. Collabora con il Consorzio Alimentis, di cui è direttore operativo Tarcisio Nazzari. Riceve il contributo della Fondazione di Sardegna. Anche quest’anno la struttura resterà operativa alla vigilia di Natale. L’obiettivo resta chiaro: contrastare la povertà e non lasciare nessuno invisibile.
Sassari divisa tra luci e povertà a Natale.
Il contrasto appare evidente a Sassari. Le vetrine accese e addobbate a festa per Natale non cancellano il disagio quotidiano di chi vive ai margini. Il silenzio della povertà si mimetizza tra le strade addobbate e piene di luminarie. Così Sassari mostra due volti: uno festoso, l’altro segnato dalla precarietà e dall’emarginazione sociale.
Crisi economica e perdita del potere d’acquisto.
La crisi economica colpisce Sassari in modo diretto e i dati lo confermano. L’ISTAT, nel “Rapporto Annuale 2025 (maggio 2025)”, segnala una perdita di potere d’acquisto dei salari reali in Italia del 10,5% tra il 2019 e il 2024, a causa dell’inflazione. Una condizione che riguarda anche la Sardegna. Il territorio registra una forte perdita di popolazione giovanile e un rapido invecchiamento. L’aumento dei prezzi riduce la capacità di spesa delle famiglie. Di conseguenza, cresce il numero di persone che chiedono aiuto.
Una rete solidale che lavora tutto l’anno.
La Casa della Fraterna Solidarietà agisce insieme ai suoi collaboratori. Collabora con il Consorzio Alimentis, di cui è direttore operativo Tarcisio Nazzari. Riceve il contributo della Fondazione di Sardegna. Anche quest’anno la struttura resterà operativa alla vigilia di Natale. L’obiettivo resta chiaro: contrastare la povertà e non lasciare nessuno invisibile.




